Coldiretti si prepara agli stati generali
Mercoledì a Cagliari 120 trattori

«Vogliamo che Cappellacci esca dal palazzo per parlare a tutti noi»
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
La conferenza stampa della Coldiretti (foto: SassariNotizie.com)
La conferenza stampa della Coldiretti (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. La Coldiretti affila la armi per gli stati generali di mercoledì a Cagliari. Ventisei pullman, centoventi trattori, diecimila persone in piazza: sono questi i numeri previsti per la manifestazione di protesta, indetta "contro l'inerzia della politica e l'incapacità del sistema istituzionale nel trovare una soluzione alla nostra vertenza". Consorzi di bonifica, comparto ortofrutticolo, vitivinicolo, ovicaprino e zootecnico da carne e da latte sono solo alcuni dei tanti settori che gridano allarme. «Non ci accontenteremo di essere accolti in Regione con una nostra delegazione - dice Pietro Greco, direttore Coldiretti - ma vogliamo che il presidente Cappellacci esca dal palazzo per parlare a tutti noi».

Questa mattina si è svolta la conferenza stampa di presentazione della manifestazione. I punti centrali della protesta sono tanti. In primo luogo il difficile rapporto della produzione del latte. Tutte emergenze che, secondo i vertici dell'associazione, dovranno essere portati al tavoli di Bruxelles per chiedere interventi straordinari a favori del settore sardo. «La forza politica della Lega al nord permette di ottenere aiuti economici che invece a noi sono negati».

Alla manifestazione però non parteciperà il movimento dei pastori sardi di Felice Floris, che ha invece organizzato un'altra giornata di protesta per conto proprio. Questa mattina Salvatore Palitta dell'Unci ha chiesto una maggiore unità. «Abbiamo partecipato a diverse proteste del movimento dei pastori sardi e non c'è nessuna intento di divisione da parte nostra. Non può che essere altrimenti, perché gli obiettivi della protesta sono gli stessi».

Intanto nei prossimi giorni l'Istituto Zooprofilattico renderà noto il risultato delle analisi sui campione di carne suina destinati al salumificio Murru di Irgoli. Una carne non a norma, secondo i pastori, che nei giorni scorsi a Olbia hanno assaltato i tir diretti verso la stabilimento. Una cosa è certa: la provenienza di quella carne non è di certo sarda.


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