Gli esami dell'Izs: la carne sequestrata
a Olbia è sana. Ma ora che fine farà?

di Grazia Sini
L'istituto zooprofilattico a Sassari (foto: Istituto Zooprofilattico)
L'istituto zooprofilattico a Sassari (foto: Istituto Zooprofilattico)
SASSARI. La carne è sana. Tutti i parametri rientrano in quelli previsti dalle norme sulla sicurezza alimentare. Anche l'esame organolettico ispettivo (odore, consistenza, etc) ha confermato questi dati. Gli esami sono stati eseguiti dal dipartimento di Igiene degli alimenti dell'Istituto Zooprofilattico della Sardegna. La carne proveniente dall'Olanda e dalla Germania e diretta al salumificio Murru, bloccata venerdì dai pastori che dicevano che avesse l'odore di alimenti andati a male, è dunque in regola.
I test microbiologici sono stati eseguiti su 4 campioni di carne suina prelevati dai Carabinieri del Nas e dal Servizio veterinario della Asl lo scorso 8 ottobre.


«Sulla base dei risultati dell’esame ispettivo-organolettico e degli accertamenti microbiologici effettuati – si legge nel rapporto del laboratorio di Ispezione degli alimenti -, i campioni inviati risultano conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria e nazionale». In particolare, durante l’esame ispettivo e organolettico «non sono state riscontrate modificazioni di colore, odore, consistenza e struttura tipiche della carne fresca». Inoltre, gli esami microbiologici hanno accertato l’assenza di contaminazioni da salmonella e una normale concentrazione di carica batterica.
I risultati delle analisi scientifiche sono stati trasmessi alle autorità sanitarie competenti che decideranno sul destino del carico sequestrato.


Resta il fatto che l'autista del mezzo è bloccato dall'8 a Olbia, dove dorme nel suo camion in attesa che possa concludere il suo viaggio. Ma la carne, del valore stimato tra i 50mila e 100mila euro, probabilmente non arriverà mai a destinazione. Murru, infatti, in un annuncio a pagamento ha detto che questa carne ormai vecchia di quattro giorni non la vuole più. L'azienda italiana che si occupa della spedizione potrebbe ora decidere di fare causa ai pastori per il mancato guadagno.

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