Nuovo anno, vecchia vertenza
Sit-in dei lavoratori Aicop

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino

SASSARI. Le festività natalizie non hanno portato nessuna novità in casa Aicop e, per tenere alta l’attenzione delle istituzioni e dei media, i lavoratori dell’azienda che produce prefabbricati hanno iniziato il 2014 esattamente come avevano chiuso l’anno precedente. Questa mattina molti di loro si sono dati appuntamento davanti ai cancelli dello stabilimento Coinsar di Cargeghe per chiedere al proprio datore di lavoro maggiore chiarezza sul futuro contrattuale.

A partire dalla giornata di ieri, infatti, le sorti del destino lavorativo dei dipendenti Aicop sono sempre più in bilico. La cassa integrazione di cui anno goduto per tutto il 2013 è giunta alla sua naturale scadenza e fino a ora non è stata rinnovata. Un passaggio che dovrebbe generare buone notizie ma che in realtà porta in dote un paradosso: quando scade la cassa integrazione, infatti, i dipendenti dovrebbero tornare automaticamente sul loro posto di lavoro. Qualcosa per cui festeggiare? No, non in questo caso. L’assenza di nuove commesse in capo alla società di costruzioni e il graduale smantellamento degli impianti di produzione preclude di fatto qualsiasi occupazione per gli operai. E allora per uscire da questo vicolo cieco i dipendenti sperano di avere un ruolo attivo nell’accordo stretto dal loro datore di lavoro con il paese di Gibilterra per la costruzione di un porto turistico e di alcune case sociali. Ma su questo punto non ci sono ancora state le doverose rassicurazioni. La Regione, l’ente locale che maggiormente ha sponsorizzato l’asse Sardegna-Gibilterra, non solo non si è ancora espressa ma rimanda continuamente l’apertura di un tavolo delle trattative facendo piombare nella paura una cinquanta famiglie.

«La Regione Sardegna intervenga per trovare una soluzione alla vertenza Aicop”. Lo dichiara il dirigente provinciale dell’Ugl Sassari, Simone Testoni, spiegando che «più volte abbiamo sollecitato gli assessorati regionali preposti ma non abbiamo avuto risposta, mentre i lavoratori Aicop hanno visto scadere la loro cassa integrazione straordinaria il 31 dicembre ed oggi, presentatisi ai cancelli della fabbrica, li hanno trovati chiusi. Vogliamo - continua il sindacalista - cercare una soluzione insieme all’azienda: il 9 gennaio ci sarà un incontro in Confindustria e vorremmo che ci spieghino le motivazioni per cui si vorrebbe applicare la mobilità, prima di firmare qualsiasi tipo di accordo. Siamo propensi - conclude - a trovare soluzioni idonee per la ripresa dell’attività lavorativa e speriamo che quanto prima la Regione intervenga sulla vicenda».

 

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