Saldi, 5 mila negozi pronti al via
In Sardegna si parte questo sabato

di Francesco Bellu
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Partirà il 4 gennaio la stagione dei saldi nell'isola che si protrarrà sino al 3 marzo. Da sabato saranno circa 5 mila i negozi di abbigliamento, calzature e accessori pronti a offrire ai clienti sconti e offerte. Si stima che ogni famiglia sarda spenderà circa 280 euro, contro i 340 di media nazionale, per un valore complessivo di 200 milioni di euro, pari al 18 per cento del fatturato annuo. Le cifre raccolte dalla Confcommericio regionale completano i dati con la spesa prevista a livello provinciale per nucleo familiare: Cagliari 310 euro, Sassari 305 euro, Nuoro 265 euro ed Oristano 260 euro. Nel complesso il quadro generale delineato sembra essere positivo, secondo l'associazione di categoria, per via della mancanza di freddo reale in questi ultimi mesi e per la consapevolezza degli operatori di contribuire a stimolare gli acquisti. Per questo, vista anche la difficile situazione economica dell'isola, si prevedono sconti importanti che in media si dovrebbero aggirare da subito sul 40 per cento. Il Codacons vede al contrario nubi scure all'orizzonte con una flessione delle vendite del 12,5 per cento e una spesa media inferiore ai 200 euro a famiglia e solo il 35 per cento dei nuclei familiari farà acquisti.
 
«Siamo davanti ad una situazione grave per i consumi, stante la ormai cronica difficoltà in cui versano i elementi fondamentali capaci di muoverli - afferma il presidente regionale di Confcommercio Agostino Cicalò - un reddito disponibile reale tornato ai livelli di 27 anni fa ed un sentiment negativo che vede ben il 66 per cento degli italiani sfiduciati. Penso però - sottolinea Cicalò - che prima o poi si dovrà assistere ad un'inversione di tendenza della spesa delle famiglie ed auspico che qualche segnale si abbia proprio in occasione dell'avvio di questi saldi. Questa aspettativa nasce anche dal fatto che i consumatori tornerebbero volentieri al negozio sotto casa prediligendo il binomio qualità-prezzo del dettaglio plurimarca di qualità».

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, entrambe le associazioni ricordano alcuni principi di base: 1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. 2. Prova dei capi: non c'è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. 3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione. 4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. 5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

 


 

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