Drew Gordon, il ritorno del gigante
«Ho ancora in testa quei playoff»

di Daniele Giola
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Nella testa il ricordo di quei maledetti playoff persi con Cantù, nello sguardo e nelle parole la voglia di tornare a lottare per la Dinamo Banco di Sardegna e per i suoi straordinari tifosi. Drew Gordon, gigante californiano di 205 cm per 111 kg, è pronto a vivere la sua seconda esperienza in maglia biancoblù.

Il pivot, classe 1990, sbarcato già da qualche giorno in Sardegna, è stato presentato ufficialmente questa mattina nel corso di una gremita conferenza stampa. Seduto al fianco del direttore sportivo Federico Pasquini, il giocatore non ha nascosto l'eccitazione. «Sono molto felice di essere tornato a Sassari, di aver riavuto questa nuova opportunità professionale. Devo trovare la condizione giusta, ma allenarmi e giocare ogni tre giorni mi aiuterà a raggiungerla. Non vedo l'ora di iniziare».

Prodotto di New Mexico University, dopo il finale di stagione con la Dinamo e una Summer League giocata ad alti livelli aveva firmato in Turchia per il Banvit, team impegnato Eurolega e Eurocup. L'esperienza non è stata delle migliori e così la scorsa settimana, a distanza di soli sei mesi dalla sfortunata gara 7 dei quarti di finale contro Cantù, è tornato ad indossare la canotta biancoblù. Per la Dinamo si tratta di un importante rinforzo del reparto lunghi, un innesto che, secondo il diesse Pasquini, non dovrebbe scombussolare gli equilibri e l'armonia dello spogliatoio.  «Abbiamo ragionato tanto su questo acquisto - ha detto Pasquini -. Anche durante la striscia di undici vittorie consecutive ci eravamo resi conto mancava qualcosa in quella posizione e abbiamo sfruttato l'opportunità di prenderlo.  Credo che possa essere un impulso positivo anche per Johnson, il cui rendimento finora non è stato soddisfacente. Drew sarà un aiuto in più, per tutti. Sono felice che sia qua e sono felice che sia qui».
 
Idee chiare e convinzione, Drew Gordon non teme la pressione e le nuove responsabilità «Ho l'immagine della serie playoff: ripartiamo da lì perché a mio avviso potevamo vincere. So che potevamo fare di più, per cui sono felice di essere qui e poterci riprovare. Non sento tante responsabilità. Sono un tassello in più di un puzzle. Lavorerò duro per integrarmi e spero che il gruppo mi accetti. Domenica ho visto i miei compagni giocare con tanto cuore, in alcuni momenti ho visto il bel gioco di Sacchetti. Certo, ci sono tanti dettagli da perfezionare, ma son sicuro che si potrà migliorare. I due play? Non può che essere un bene poter contare su giocatori forti e con caratteristiche diverse (Travis Diener e Marques Green ndr). Aumentano le soluzioni e le possibilità di vincere le partite».

Il campionato che lo aspetta presenta ancora tanti interrogativi «Ho visto Milano, ed è un'ottima squadra. Le altre le conosco meno. Credo però sia necessario concentrarci su noi stessi, non guardare né pensare troppo agli altri proprio per ottimizzare al meglio il nostro lavoro e inseguire i nostri obiettivi».

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