Olbia, report 2013 della Polizia Locale:
10 morti e 208 i feriti sulle strade

di Antonella Brianda | Twitter: @antobrianda
 (foto: OlbiaNotizie.it)
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OLBIA. Il dato è allarmante ed è apparso chiaro a tutti quelli che hanno seguito le cronache locali, soprattutto durante il periodo estivo, che il 2013 ha fatto registrare a Olbia un numero di vittime stradali come mai è successo negli ultimi anni. Dieci sono state, infatti, le persone, in prevalenza giovani, che hanno perso la vita sulle strade cittadine, a fronte di un solo decesso registrato nel 2009. Ben 208, invece, sono rimaste ferite; tra queste, due hanno riportato lesioni gravissime, come la perdita di un arto. Il triste primato di strada a più alto indice di mortalità se l'è aggiudicato la sopraelevata nord sul cui tratto sono morte tre persone. A seguire via Veronese con una forte incidenza di mortalità e via Imperia. E' invece viale Aldo Moro l'arteria che, con il 9,71 per cento del totale dei sinistri in città, risulta essere la più pericolosa; lungo questa via si sono verificati 38 incidenti. 


Inutile dire che è durante il periodo estivo, con un maggiore afflusso di persone a Olbia, che si verificano più scontri, dovuti in prevalenza dal mancato rispetto delle regole della strada, come per esempio le precedenze agli incroci e l'alterazione psico fisica dei guidatori. "Abbiamo cercato in qualche modo di sostituirci all'Istat, per tentare di capire quali sono le cause. Di solito le strutture sanitarie non effettuano controlli sulla presenza di sostanze stupefacenti nel sangue degli automobilisti che hanno avuto un incidente, a meno che non si tratti di uno scontro particolarmente grave; di norma si procede con il controllo dei valori dell'alcol. Eppure molte volte chi guida si trova sotto l'effetto di sostanze illecite", ha affermato il comandante della Polizia Locale, Gianni Serra, durante la conferenza stampa di presentazione del report 2013. Serra ha inoltre sottolineato come nella maggior parte dei casi gli incidenti stradali sono causati da inesperienza e sottovalutazione del rischio e ciò è dovuto anche alla giovane età: su 391 incidenti stradali registrati a Olbia nell'anno passato, 176 sono stati causati da persone tra i 31 e i 40 anni, e 157 scontri sono stati causati da giovani tra i 21 e i 30 anni. 


Ecco che, come ha sottolineato più volte l'assessore alla Sicurezza Ivana Russu, si rende necessario attuare tutta una serie di politiche di prevenzione e informazione a partire dalle scuole, dove ai ragazzi si devono insegnare le regole della strada. "Dieci decessi sono un dato che non possiamo sottovalutare; ci devono far riflettere e spronare ad indirizzare i nostri sforzi come amministrazione alla riduzione di questo triste numero", ha concluso la Russu. 

 

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