Olbia, a lezione di crocierismo
Alunni del Panedda alla Port Autority

 (foto: Archivio Internet)
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OLBIA. L’esordio sarà ad aprile, con l’arrivo delle prime navi da crociera ad Olbia, dove, quest’anno, si parte con un segno più rispetto al 2013: i ragazzi meritevoli che frequentano l'Istituto Tecnico per il Turismo di Olbia prenderanno parte ad un progetto portato avanti dalla scuola e dall'Autorità Portuale del nord Sardegna, sancito con un protocollo d’intesa siglato lo scorso 11 dicembre dal preside, Gianni Mutzu e dal commissario straordinario della Port Authority, Fedele Sanciu. Un accordo che, attraverso la formula del tirocinio ed un periodo di formazione teorica sulle dinamiche del fenomeno, vedrà gli studenti meritevoli nella veste di guide ed accompagnatori per crocieristi lungo le vie della città, tra i monumenti del centro storico e i momenti di shopping. Dopo le ore d’italiano, storia, economia e lingue straniere, nelle classi dell’ultimo anno dell’istituto Panedda, la campanella è suonata anche per la lezione sul fenomeno delle crociere. 

Circa settanta ragazzi, accompagnati dai rispettivi docenti, hanno partecipato al primo seminario dedicato al mercato dei giganti del mare che, da otto anni a questa parte, ha registrato numeri da record nel nord Sardegna. Un viaggio dagli esordi del fenomeno turistico, attraverso la sua evoluzione nei Caraibi e lo sbarco nel Mediterraneo, fino ai numeri entusiasmanti registrati nei porti del globo nel 2013, con circa 21 milioni di viaggiatori. Ma anche un’analisi del sistema dell’accoglienza ad Olbia, dei pregi e dei difetti riscontrati nei feedback dei visitatori d’oltremare e delle possibili soluzioni per incrementare il numero degli scali e rendere più appetibile il biglietto da visita Sardegna. “Quello che presentiamo - ha spiegato Fedele Sanciu, commissario dell’Autorità Portuale - è un passo fondamentale nella creazione di una nuova cultura dell’accoglienza. Una nuova idea di turismo che sappia andare oltre quella che abbiamo vissuto negli ultimi cinquant’anni e che guarda a forme inedite di mercato. Credo che i tempi siano maturi per entrare direttamente nelle classi delle scuole superiori e far crescere la consapevolezza che il crocierismo è, oramai, una realtà più che consolidata a livello mondiale e che enormi opportunità possano derivare da un adeguato sfruttamento delle sue potenzialità”. Non solo accoglienza, ma anche imprenditoria. “I giovani dell’Istituto Tecnico e per il Turismo Panedda, così come gli studenti delle altre scuole, rappresentano il futuro - ha continuato Sanciu - e ritengo sia indispensabile, fin da ora, introdurli al sistema, avvicinarli ad una professione e recepire da loro idee nuove e fresche che possano rilanciare la nostra economia”. 

 

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