La Dinamo perde in volata
Brindisi si impone 89-80

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
Caleb Green in azione (foto: dinamobasket.com / Max Turrini)
Caleb Green in azione (foto: dinamobasket.com / Max Turrini)


SASSARI. La Dinamo soffre di vertigini. Ogni volta che i biancoblù affrontano le formazioni che occupano la parte alta della classifica mostrano un’improvvisa fragilità fisica e mentale. Così, dopo aver perso di misura contro Siena e Milano, gli uomini di Sacchetti capitolano anche sul parquet della capolista Brindisi in una partita che vale la terza sconfitta in quattro gare. Quaranta minuti di difficile lettura che se da una parte confermano le alte potenzialità del roster sassarese dall’altra evidenziano tutte le lacune difensive rimarcate dal coach di Altamura fin dall’inizio dell’anno. Un dato, quest’ultimo, confermato dai 34 punti messi a segno dai padroni di casa nei primi dieci minuti della gara. Eppure all’inizio dell’ultimo quarto la Dinamo sembrava in grado di tornare in Sardegna con due punti in più in classifica. Dopo avere ricucito uno break di quindici punti, Diener e compagni si erano portati avanti di sei lunghezze. Poi d’improvviso qualcosa si è inceppato nel gioco degli isolani e Brindisi ha ripreso coraggio. Le tante palle perse, i falli in attacco e alcune scelte sbagliate al tiro hanno aperto la strada al ritorno dei padroni di casa che sono stati bravi ad approfittare della situazione e a ribaltare l’inerzia del match. Alla fine della gara il punteggio è di 89-80.

La partita. La Dinamo inizia la partita con un quintetto inedito. Al fianco dei due Green e di Thomas, Meo Sacchetti schiera Jack Devecchi e Drew Gordon. Ed è proprio dalle mani di questi due giocatori che il Banco trova dei punti importanti fin dall’inizio della partita. Devecchi conferma il suo stato di forma e Gordon mostra una buona intesa con Marques Green. Dall’altra parte Brindisi prova a fare la Dinamo giocando in velocità e tirando con i piedi oltre l’arco. La fisicità di Chiotti e la precisione di Lewis e Tyson danno il via al primo allungo. Il break è costruito interamente dalla linea dei tre punti: le guardie brindisine non sbagliano e sulla sirena regalano ai padroni di casa il 34-19. Nel secondo periodo le cose non migliorano. In attacco i biancoblù faticano a trovare la via del canestro mentre in difesa subiscono la rapidità degli avversari. Il primo a reagire è Drake Diener che prova a caricarsi la squadra sulle spalle. Nonostante l’americano non sia nella sua miglior serata, una sua giocata sulla rimessa (palla contro la schiena dell’avversario e canestro da sotto) apre la strada alla rimonta. In quattro minuti la Dinamo si rimette nella scia degli avversari e va negli spogliatoi sul 44-39.

L’epilogo. Il primo tiro della ripresa è una tripla dall’angolo di Omar Thomas. Tre punti pesantissimi che riaprono ufficialmente la partita. La Dinamo è tornata sul parquet con un altro piglio: i ritmi in difesa sono decisamente più alti e le medie al tiro sono cresciute. Brindisi, invece, fatica a tenere a bada le sortite offensive dei sassaresi. È Drake Diener, ancora una volta, a guidare la carica degli isolani che a metà della terza frazione guidano 54-48. Ma il vantaggio dura solo pochi istanti. I padroni di casa hanno la capacità di non disunirsi e in un attimo impattano sul 61 pari. L’ultimo periodo si apre nel segno dell’equilibrio. Le due formazioni si sorpassano azione dopo azione. I primi a rompere gli indugi sono i pugliesi che a quattro minuti dalla fine si trovano in vantaggio prima di quattro poi di sei punti. I sassaresi non mollano ma non riescono a contenere la veemenza dei pugliesi. Sostenuto da un grande pubblico Brindisi allunga e vince meritatamente 89-80.

 

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