Pestaggio omofobo in piazza Tola
Arrestato un sassarese di 22 anni

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
Una volante della Polizia di Stato (foto: Archivio)
Una volante della Polizia di Stato (foto: Archivio)


SASSARI. Dopo mesi di indagini gli agenti della polizia hanno dato un nome e un cognome a uno dei ragazzi che la scorsa estate ha preso parte al brutale pestaggio di piazza Tola. Un’aggressione che aveva indignato l’opinione pubblica locale perché a chiaro sfondo omofobo. Questa mattina Fabio Tanca, 22 anni, è stato fermato dal personale della Squadra Mobile, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con l’accusa di lesioni e minacce aggravate.
 
Il pestaggio risale alla fine di luglio. Le due vittime dell’aggressione si trovano in piazza Tola quando un branco di ragazzi (di età compresa tra i 17 e i 25 anni) inizia a deriderli e schernirli con alcune frasi di chiaro stampo omofobo: «Noi odiamo i gay, anche i negri ma soprattutto i froci». Nonostante l'atteggiamento remissivo delle vittime, il diverbio degenera presto in una rissa. Gli aggressori si sfilano le cinghie dai pantaloni e iniziano a infierire sui due amici. Lo scontro dura pochi istanti, quanto basta per mandare i due giovani all’ospedale con alcuni traumi alla testa e al corpo.

Da momento del pestaggio il lavoro della polizia si è concentrato su diverse testimonianze dirette, tra cui quelle delle vittime, che hanno consentito agli agenti di ottenere una precisa descrizione di almeno uno degli assalitori. Un lavoro minuzioso che ha portato all’arresto di Fabio Tanca, soprannominato il “Negro”. Secondo quanto disposto dall'autorità giudiziaria, da questa mattina il 22enne trascorrerà i prossimi mesi agli arresti domiciliari.

 

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