IL CASO

Autorità portuale contro Abbanoa:
"A Porto Torres gli abusivi siete voi"

 (foto: OlbiaNotizie.it)
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di Antonio Muglia

PORTO TORRES. “Più che di allaccio abusivo dell’Autorità Portuale, sarebbe il caso di parlare di una vera e propria gestione abusiva delle reti idriche nelle aree demaniali dello scalo marittimo commerciale di Porto Torres da parte di Abbanoa”. Il commissario straordinario della Port Authority Fedele Sanciu non le manda a dire alla società di gestione del servizio idrico regionale e respinge al mittente le accuse rivolte qualche giorno fa da Abbanoa su alcuni presunti ammanchi, per un totale di 500 mila euro, per aver utilizzato l'acqua per rifornire le navi senza mai pagare un centesimo dal 2006 al 2013. “Apprendo con rammarico dalla stampa la notizia diffusa da Abbanoa che ci inserisce nella cosiddetta lista dei cattivi nonostante la consapevolezza della stessa che quanto riportato sia del tutto privo di fondamento. Innanzitutto, la circoscrizione territoriale dell’Autorità Portuale di Olbia e Golfo Aranci è stata estesa a Porto Torres solo nel 5 marzo del 2008" sostiene Sanciu, che evidenzia così un primo errore sulle date. "Per quanto riguarda la rete idrica del porto Commerciale o Storico - ha specificato il commissario - la stessa era precedentemente gestita dal Comune di Porto Torres e, successivamente, senza alcun contratto sottoscritto con la subentrante Autorità Portuale, da Abbanoa che, oltretutto, ha installato nel molo di Ponente (consegnatoci il 30 gennaio 2009 dal Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche) un proprio contatore senza alcuna autorizzazione o concessione. Contrariamente alle accuse rivolteci, considerato che si tratta di aree demaniali, tale gestione, fino a prova contraria, risulta sprovvista di qualsiasi titolo autorizzativo, come è da considerarsi illecita la relativa fatturazione delle utenze nelle aree di competenza della Port Authority”.

Inoltre, spiega il politico gallurese, Abbanoa va totalmente fuoristrada quando parla di fornitura di acqua alle navi. "Chiunque sa che nei tre scali del Nord Sardegna non esiste una fornitura diretta di acqua alle navi - dice Sanciu - ma che la stessa viene effettuata solo ed esclusivamente, in casi rari, con autobotti che si approvvigionano altrove. Nel caso di Porto Torres, per esempio, sono due le ditte, Sanna e Leoni che, con apposito contratto con la compagnia, forniscono direttamente d’acqua la nave”. Per quanto riguarda, invece, il Porto Industriale, è tutt’ora in essere una specifica convenzione  con il Consorzio Asi per la fornitura e la gestione dell’acqua potabile ed industriale per le concessioni demaniali interne allo scalo e, anche qui, non esiste alcun approvvigionamento diretto della nave da banchina. “Credo che Abbanoa debba verificare con maggiore attenzione quanto riportato, con la consapevolezza di essere in torto, su tutti gli organi di stampa – sottolinea Fedele Sanciu - l’Autorità Portuale ha già incaricato il proprio ufficio legale per disporre gli atti per la tutela dell’Ente nelle opportune sedi. Quello perpetrato nei nostri confronti è un atto poco elegante che evidenzia come la necessità di fare cassa da parte di un Ente sfiduciato dall’intera comunità sarda si trasformi in cieca avidità e poca avvedutezza”. 

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