DINAMO

L'emozione di Massimo Chessa:
«Non vedevo l'ora di tornare»

Stefano Sardara e Massimo Chessa (foto: dinamobasket.com)
Stefano Sardara e Massimo Chessa (foto: dinamobasket.com)

SASSARI. Giorno di grandi ritorni in casa Dinamo. È il giorno di Massimo Chessa, il golden boy del basket sassarese che dopo quattro anni e mezzo trascorsi a farsi le ossa e giocare sui parquet della prima e della seconda serie di pallacanestro italiana, fa ritorno alla casa madre, a quella Dinamo Banco di Sardegna che lo aveva lanciato e che ora lo riaccoglie pronta a rivederlo in campo con indosso la canotta biancoblù. Stamattina, nel corso di una conferenza stampa in Club House, Massimo Chessa, con al fianco il presidente Stefano Sardara, è stato ufficialmente presentato alla stampa e al pubblico, nuova freccia tutta sarda offerta all'arco di coach Meo Sacchetti. «Sono contento perché con Massimo c'è un lungo feeling - ha detto il presidente Stefano Sardara - e oggi, al giro di boa di campionato, riportarlo a casa dopo qualche anno è per noi motivo di grande soddisfazione. Lo è perché è un giocatore Dinamo, un ragazzo stupendo che ha la mentalità Dinamo e sa quali sono le priorità di questa società. Facile averlo con noi e nello spogliatoio, forse non è mai mancato. Dal punto di vista tecnico credo che sia assolutamente all'altezza. Ripeto, sono davvero contento che sia qui».

Chessa non ha nascosta le sue emozioni. «Non ho esitato un secondo ad accettare: sono nato qui, sono cresciuto qui, mi ha lanciato la Dinamo. Non vedevo l'ora di tornare ad essere parte di questo progetto. Questa è una grandissima squadra, un gruppo molto importante, solido. Molti di loro giocano da tempo insieme. Ho già giocato in serie A ma in una situazione completamente diversa: obiettivi diversi, squadra diversa. Già da oggi in allenamento cercherò di dare il massimo e il mio contributo, per entrare subito nei nuovi giochi, nei nuovi meccanismi. A me piace la velocità, per cui non credo avrà problemi ad entrare nel nuovo sistema. Sono cambiato anche io, ero un ragazzino, oggi ho fatto tanta esperienza, vivendo alcuni momenti positivi e altri meno, ma la grinta c'è ed è rimasta intatta. Questa è casa mia, conosco bene tanti dei miei compagni, che mi aiuteranno a capire sempre meglio le cose. Non sarò certo solo, e ce la metterò tutta per fare la mia parte».

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  • Stefano Sardara e Massimo Chessa (foto: dinamobasket.com)