Rc auto, carrozzieri contro la riforma:
«Le assicurazioni ci tolgono il lavoro»

Angelo Angius, presidente provinciale di Cna
Angelo Angius, presidente provinciale di Cna

SASSARI. Carrozzieri in rivolta contro la riforma della Rc auto. «Le imprese associate a Cna, e alle altre organizzazioni, si sono riunite a Roma mercoledì per protestare contro le nuove norme - dice Angelo Angius presidente provinciale di Cna - un problema che tocca anche il sassarese. Chiediamo la modifica delle disposizioni contenute nel decreto “Destinazione Italia”, entrato in vigore lo scorso 24 dicembre, perché si tratta di una riforma che porta vantaggi solo alle imprese assicurative e non riduce le tariffe, scaricando i costi su una categoria già fortemente provata da cinque anni di crisi».

Al centro delle polemiche, in sostanza, un meccanismo che di fatto reintroduce l'affidamento diretto della riparazione post-incidente a carrozzerie convenzionate, impedendo all'automobilista di rivolgersi al proprio carrozziere di fiducia. «In questo modo si contraddice lo spirito del decreto, che dice di voler rafforzare le liberalizzazioni soprattutto a vantaggio del mondo delle piccole imprese. Così non è – ha affermato il presidente della Cna Daniele Vaccarino - anzi si rischia di condannare migliaia di piccole imprese a una rapida morte, tralasciando il diritto del consumatore di poter scegliere in piena libertà dove poter effettuare una riparazione».

Tale soluzione - per la Cna - oltre ad essere lesiva della libertà di scelta dei cittadini, mette a rischio decine di carrozzerie indipendenti nel nostro territorio. A Roma Vaccarino ha chiarito: «che in ballo non c’è alcun vantaggio per i consumatori, ma solo per la potente lobby delle imprese assicurative le quali nonostante la crisi, hanno continuato a far lievitare il costo della Rc auto. Per noi della Cna, conclude Angelo Angius, va bene il pagamento diretto all'officina da parte dell'assicurazione se serve a semplificare la catena, ma per il resto si tratta di misure che ledono la libertà di scelta degli automobilisti, alterano la concorrenza del settore e minacciano la sopravvivenza di molte imprese anche nella nostra provincia». Non solo. Secondo i carrozzieri della Cna, a rischio c'è anche la qualità della riparazione, perché le condizioni imposte dalle assicurazioni costringono le carrozzerie convenzionate a lavorare sotto costo e, di conseguenza, a velocizzare al massimo le riparazioni.

 

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