PARTITO DEMOCRATICO

Olbia, Francesco Pigliaru per regionali
"La Gallura laboratorio di sviluppo"

di Davide Mosca | Twitter: @davidemosca1
 (foto: OlbiaNotizie.it)
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OLBIA. Stessa spiaggia, stesso mare recitava una canzone degli anni '60 di Mina. In questo caso la location è la stessa, il Geovillage a Olbia, ma i protagonisti e il pubblico sono profondamente diversi. Stiamo parlando del candidato del partito democratico alle elezioni regionali della Sardegna, Francesco Pigliaru, che questa mattina si è presentato al popolo gallurese a poche ore di distanza dall'altro intervento dell'avversario di Forza Italia, Ugo Cappellacci. Zero effetti speciali, nessuna valletta, nessuna luce, ma la musica di Bob Dylan che apre e chiude l'incontro. Complice, forse, la splendida mattinata di sole e il week end appena iniziato è da registrare un po' meno sostenitori rispetto all'incontro di ieri sera alla presenza di Cappellacci. Ad aprire gli interventi, il segretario del partito democratico olbiese, Angela Corda, che ha accolto il capogruppo al senato del Pd, il cagliaritano Luigi Zanda


"In Sardegna -ha dichiarato Zanda- c'è un solo comparto industriale che è in crescita e questo è il settore agricolo. Il 2014 sarà un anno decisivo per l'agricoltura italiana e sarda e per la prima volta gli stati membri dell'Unione Europea potranno decidere come spendere le risorse messe a disposizione della Ue e cosa finanziare. La scelta che la Sardegna ha davanti, è una scelta radicale e dovrà scegliere se, nei prossimi cinque anni essere governata dalla demagogia che promette tutto e non realizza niente". 


E' la volta di Francesco Pigliaru: "La Gallura è un posto speciale. Un importante laboratorio per lo sviluppo della Sardegna. E' vero c'è molta crisi, tanta cassa integrazione, poco reddito e disorientamento dei giovani e delle persone oltre ad un inquinamento spaventoso. Ma la Gallura ha fatto una scelta diversa, di protezione del territorio e qui paesaggio e cultura si sposano perfettamente in una visione lungimirante". Pigliaru fa riferimento al piano paesaggistico e ritiene che proprio il paesaggio sia la ricchezza e la risorsa fondamentale per il turismo e dunque per la creazione di posti di lavoro: "Il nostro tesoro deve essere tenuto nella massima considerazione ed è nostro impegno preservare il piano paesaggistico vigente ovviamente aggiornandolo e aprendo laddove sia possibile al fine di rimettere in moto la nostra economia". 


Per il candidato del Pd, Cappellacci ha avuto tempo cinque anni per fare certe proposte e invece, si è ridotto in zona cesarini per recuperare consensi alle porte della competizione elettorale. Avevano promesso centomila posti di lavoro e invece la Sardegna negli ultimi tempi ne ha persi ben 80mila. 


Arriva la prima promessa di Pigliaru: "Quando andremo al governo ci impegneremo per una rinnovata legge urbanistica, con regole certe e si inaspriranno le sanzioni per chi sbaglia. Basterà una semplice autocertificazione e le istituzioni dovranno garantire velocità e controlli.


L'altro tema sul quale Pigliaru si è soffermato nel suo discorso è stato quello dell'esportazione: " La Sardegna esporta pochissimo, circa sei milioni di euro nel comparto agricolo. Questo vuol dire nulla e la qualità dei nostri prodotti potrebbero invece essere messi sul mercato internazionale portando benefici inaspettati alla nostra terra. Per questo ci dobbiamo attrezzare in vista della grande occasione dell'Expo 2015 di Milano, dove ci sarà una vetrina internazionale e dove migliaia di persone potranno conoscere i nostri prodotti e in alcuni casi investirci su". 

Non è mancato poi il tema dell'alluvione: "Abbiamo tutti in mente i terribili avvenimenti del 18 novembre scorso. Il territorio andrà gestito diversamente, dobbiamo dare regole certe e finirla con condoni, deroghe per gli interessi particolari di questa o quell'altra impresa. Oggi Cappellacci si sveglia per sbloccare le risorse del patto di stabilità. Ma in questi cinque anni cosa ha fatto? Serve competenza per non perdere i soldi e sarà fondamentale scegliere le persone giuste una volta eletti". 


Pigliaru punta molto anche sul diritto alla mobilità e sui trasporti: "Abbiamo avuto un grande danno dall'incremento delle tariffe delle navi e questo ci ha penalizzato moltissimo anche a livello turistico. Chi doveva vigilare non l'ha fatto e oggi dobbiamo rivendicare quello che ci spetta, compresa la rete ferroviaria che andrà ammodernata e potenziata". Da evidenziare tra i punti del candidato presidente il tema delle opere incompiute. " A partire da La Maddalena - ha affermato Pigliaru ieri in visita sull'isola-. E' un scandalo l'ex Arsenale bloccato. Un luogo che con pochi milioni di euro potrebbe dare da lavorare a centinaia di persone. Sarà mio impegno sbloccare quella situazione trovando i diciannove milioni di euro che serviranno per le bonifiche e riaccendere i motori".


Sulla delicata questione della sanità, Pigliaru crede che andrà riformata: "La spesa sanitaria nella nostra regione è fuori controllo. Tra le più alte in Italia, senza però garantire i servizi adeguati, senza investire nulla per la sanità distrettuale, nulla per il territorio. Assistiamo ad una emigrazione sanitaria e questo non è accettabile soprattutto per chi non può permetterselo". Il professore marcia spedito nel suo discorso elettorale, parla di formazione, di edilizia scolastica e poi attacca Cappellacci sulla Zona Franca: Siamo pronti a rimboccarci le maniche per ridurre le tasse alle imprese, pronti a migliorare il peso burocratico. Ma non siamo pronti a inseguire proposte demagogiche che mettono in pericolo le forniture dei servizi essenziali. Se avessi la bacchetta magica la cancellerei anche io l'IVA, ma poi dovrei fare allo stesso modo per trovare uno strumento per salvare la sanità. La gente deve sapere ed essere informata su queste cose".


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