Asl Olbia, attivata la parto analgesia
Meno dolore per le future mamme

 (foto: fotorepertoriointernet)
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OLBIA. Anche le future mamme galluresi potranno scegliere di partorire con l’epidurale gratuitamente. Dopo La Maddalena,infatti, anche negli ospedali di Olbia e Tempio Pausania sarà possibile mettere al mondo un figlio senza dolore. Prende il via nella Asl 2 un progetto sperimentale che consente di attivare l’importante servizio che andrà ad incrementare il livello di umanizzazione delle cure offerte negli ospedali della struttura sanitaria di Olbia. Per accedere al servizio bisognerà però partecipare a un percorso informativo obbligatorio. Nell’intento di umanizzare il parto, sono stati attivati negli anni diversi percorsi volti a controllare il dolere e far vivere l’evento della nascita in maniera più serena. Tra i diversi sistemi ideati per il contenimento del dolore durante il parto, ora la Asl di Olbia, in via sperimentale, è in grado di offrire in tutte le sue strutture ospedaliere anche la parto analgesia. Il servizio gratuito è stato attivato al “Giovanni Paolo II” di Olbia e al “Paolo Dettori” di Tempio Pausania e consentirà alle gestanti di informarsi e richiedere l’epidurale durante il travaglio; a La Maddalena l'ospedale "Paolo Merlo" è già da tempo dotato di questo servizio. 


“Un risultato davvero significativo -hanno sottolineato il direttore generale della Asl di Olbia, Giovanni Antonio Fadda, il direttore amministrativo Gianfranco Casu e il direttore sanitario, Maria Serena Fenu - che si inserisce nel più ampio percorso di umanizzazione delle cure e consente di rendere l’assistenza a donne e neonati il più possibile personalizzata. In attesa di una risposta definitiva da parte della Regione, come azienda abbiamo intrapreso un percorso che ci consente di attivare per un anno un progetto sperimentale che, grazie alla preziosa collaborazione degli anestesisti e con i soli fondi aziendali destinati al raggiungimento degli obiettivi dei medici, rende possibile nelle nostre strutture il servizio di parto analgesia”. Il percorso è stato reso possibile grazie alla sinergia tra le unità operative di Ostetricia e Ginecologia e Anestesia e Rianimazione che ha consentito di creare una squadra interdisciplinare di professionisti che si dedicherà a informare le gestanti, per poi seguirle, passo dopo passo, in questo percorso. La parto analgesia va ad ampliare il ventaglio di offerte dei percorsi per il controllo del dolore: nella Asl di Olbia si seguono da anni percorsi non farmacologici, con metodi naturali, per il raggiungimento del benessere materno-fetale. Si tratta del parto in acqua, accompagnato dal sostegno emozionale, attraverso coccole e una maggiore attenzione verso le donne, ma anche altri percorsi, come l’uso dello sgabello o in piedi e le posizioni libere, come con la liana o il pallone.


Per accedere alla parto-analgesia sarà vincolante partecipare a una conferenza informativa entro il settimo mese di gravidanza (32° settimana); effettuare un colloquio con il medico anestesista entro la 35esima settimana di gravidanza ed eseguire gli esami del sangue e l’elettrocardiogramma pre-ricovero. L’analgesia epidurale, in ogni caso, verrà somministrata solo dopo il parere favorevole del ginecologo. Le donne interessate ad approfondire l’argomento, possono mettersi in contatto con i reparti: per la Maddalena, comporre lo 0789/791243; per Olbia lo 0789/552912 (il giovedì, dalle ore 8 alle ore 14) o allo 0789/552977; per Tempio lo 079/678314. Per le conferenze informative a La Maddalena è sufficiente contattare il reparto, per concordare l’incontro con gli operatori sanitari; a Tempio la conferenza informativa si terrà giovedì 30 gennaio 2014, alle ore 12, nella sala riunioni al VII piano dell’ospedale tempiese. A Olbia le conferenze informative si terranno il primo e il terzo martedì di ogni mese, a partire dal 04 febbraio 2014: l’appuntamento è fissato per le ore 10.30 nell’aula formazione al II piano dell’ospedale “Giovanni Paolo II”. Durante le conferenze informative verranno illustrati limiti e vantaggi della parto analgesia e le modalità d'accesso alla visita anestesiologica.


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