La Brigata Sassari torna in Afghanistan
Il saluto del ministro della Difesa Mauro

SASSARI. Si è svolta ieri alla presenza del Ministro della Difesa Mario Mauro e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, la festa di Corpo della Brigata Sassari che commemora il novantaseiesimo anniversario della battaglia dei "tre monti", combattuta il 28 gennaio 1918 sull'altopiano di Asiago. La cerimonia, che ha avuto luogo nel campo sportivo di Olbia, è stata anche l’occasione per salutare i militari della Brigata “Sassari” che partiranno a febbraio per una nuova missione Isaf (International Security Assistance Force) in Afghanistan.

Durante il suo intervento, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale Claudio Graziano, dopo aver ringraziato il Ministro della Difesa, Senatore Mario Mauro, e tutte le autorità intervenute ha ricordato che "la Brigata Sassari è nata per difendere l'Italia" e che "nella prima Guerra Mondiale, dal 1915 al 1918, ha pagato un altissimo tributo di sangue con il 18% degli effettivi caduti in guerra. Ora come allora, la Brigata Sassari – ha proseguito il generale Graziano - continua a servire il Paese nelle operazioni all'estero, dalla Bosnia al Kosovo, dall'Albania all'Iraq e ora di nuovo in Afghanistan".

A margine della cerimonia, rispondendo alle domande della stampa, il Generale Graziano ha evidenziato che " la Brigata Sassari torna in Afghanistan in un momento particolarmente impegnativo, qual è quello della transizione, durante la quale si cederà la responsabilità della sicurezza alle forze afghane. La fase di transizione - ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito - è un passaggio essenziale poiché, come abbiamo imparato durante tutte le operazioni internazionali, affinché ci sia veramente la pace bisogna creare delle forti strutture di sicurezza locali. I soldati della Brigata Sassari – ha concluso il Generale Graziano – avranno la doppia capacità supportare ed addestrare le forze afghane e di sostenere la popolazione così come si hanno dimostrato di saper fare qui ad Olbia durante l'alluvione , confermando di essere una risorsa per il Paese".

Numerose le autorità civili e militari che hanno preso parte alla cerimonia tra cui il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, il Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa, generale Vincenzo Lops,il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli, il Comandante del Comando Militare Autonomo della Sardegna, generale Claudio Tozzi, l’Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò.

 

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