A colazione muffin con farina di riso
e cappuccino al latte di soia:
così Sassari si riscopre vegana

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
Muffin al yogurt di soya e arina di riso (foto: Chocol'art Sassari)
Muffin al yogurt di soya e arina di riso (foto: Chocol'art Sassari)

SASSARI. C'è chi lo fa per intolleranza al lattosio, chi per esigenze di dieta e chi per rispondere a una precisa filosofia di vita. Sta di fatto che sono sempre di più le persone di ogni età che, anche a Sassari, professano la filosofia vegana. Gabriele Sechi, uno dei titolari del bar-pasticceria "Chocol'art" di via Enrico Costa lo testimonia più di ogni altro. Pochi giorni fa ha ritirato un voucher dalla Camera di Commercio di Sassari per un progetto innovativo che riguarda, appunto, la preparazione di un menù di colazione pensato in particolare per chi ha fatto nella propria vita una scelta vegana. Lui, così come gli altri esperti del settore, conferma il grande interesse verso il mondo del veganismo. "Le richieste dei clienti vegani nel nostro locale sono le stesse dei non vegani, soprattutto legate alla colazione. Il binomio cappuccino-pasta è sacro anche per tutti. Non a caso la colazione vegana consiste in un cappuccino realizzato con latte di soia e una pasta che non abbia proteine animali. Noi offriamo una scelta diversa in questo campo che va dal muffin con farina di riso e yogurt di soia al tortino all'arancia, passando per le camille con farina di Kamut o un tortino agli agrumi e more".

Ma offrire un servizio pensato per una "minoranza" è un investimento produttivo? Sechi pensa di sì. "Certamente è utile investire in questo settore , anche se la strada è molto lunga, visto che alcuni dei prodotti che trattiamo sono molto impegnativi, ma in ogni caso essendo una fetta di mercato ancora poco esplorata posso affermare che questa specializzazione dà i suoi frutti. A me piacerebbe vedere un ristorante vegan a Sassari, anche perché spesso le persone fanno in fretta a dare etichette sbagliate, quindi mi piacerebbe vedere un ristorante con cucina interamente Vegan e credo non sia cosi lontana come idea. Nel settore gastronomico c'è chi nutre una certa diffidenza su questa nuova tendenza, ma io non la penso così - conclude Sechi - perché un vero professionista della cucina deve riuscire a cimentarsi in una cultura che non prevede l'utilizzo di molti prodotti ma che allo stesso tempo può fornire autentiche squisitezze".

 

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