La Torres fa visita a una tifosa speciale
Esaudito il desiderio di Susanna Campus

La Torres in visita a Susanna Campus (foto: Alessandro Sanna)
La Torres in visita a Susanna Campus (foto: Alessandro Sanna)

SASSARI. Il desiderio espresso dalle pagine del suo blog “Scritto con gli occhi” di incontrare i giocatori della Torres sembrava essere passato inosservato. Invece la società rossoblù aveva sentito la richiesta di Susanna Campus, sassarese grande tifosa torresina e malata di Sla da quasi diciassette anni, e ha lavorato per poter realizzare il suo sogno.

Susanna, nota in città per la grande tenacia e la tempra d’acciaio,  aveva chiesto di poter incontrare la Torres visto che fino alla primavera le è stato proibito andare allo stadio per il troppo freddo. Sembrerà un’assurdità per un malato di Sla ma Susanna è sicuramente un’eccezione: da anni infatti lotta per realizzare piccoli traguardi come andare a seguire dal vivo le sue squadre del cuore. Il tutto è possibile grazie all’amorevole e attenta assistenza della sorella Immacolata e dello staff del reparto di Rianimazione del Dottor Vidili, che accompagna Susanna nelle sue uscite fuori porta. La scorsa stagione aveva presenziato al Vanni Sanna alla partita tra la Torres e il Civitavecchia, il giorno della promozione in LegaPro. Lei stessa dice di avere “quattro amori sportivi tutti a pari merito: Juventus, Ferrari, Dinamo e Torres”. La passione rossoblù ha radici lontane “nella Torres giocò anche mio padre negli anni 1927-30, e da sempre in famiglia è quella la squadra del cuore“.

Saputo del suo desiderio di “portare la montagna da Maometto” la Sef Torres calcio si è attivata e ieri sera l’intera squadra è andata a fare visita a Susanna, contentissima ed emozionata dell’invasione rossoblù a casa sua. Il tempo di stringersi un po' e fare le presentazioni e la Susy ha fatto ascoltare ai ragazzi la lettera che ha scritto per loro. Non ha nascosto la sua passione per Antonino Bonvissuto, “la lingua più veloce del West. Uno fuori dagli schemi, come me”, ed ha strigliato per bene i ragazzi in vista delle prossime partite. Tante foto ricordo, tanti sorrisi e la richiesta di far autografare da tutta la squadra il famoso “cartello per parlare” con il quale comunica in assenza di computer. Una serata incredibile alla fine della quale Susanna ha ringraziato di cuore  i ragazzi, ma il vero regalo è quello che lei ha fatto alla squadra. Dimostrando come tenacia, caparbia e forza di volontà possano rendere possibile qualsiasi cosa. Una lezione profonda ed emozionante, destinata a rimanere nella memoria di tutti.

 

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