Massaggi con "happy ending":
i carabinieri denunciano 9 cinesi

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
I carabinieri illustrano i dettagli dell'operazione (foto: SassariNotizie.com)
I carabinieri illustrano i dettagli dell'operazione (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. A destare l'interesse dei carabinieri è stato il grande via vai di clienti. Centinaia di uomini di tutte le età e di tutte le condizioni sociali: studenti, pensionati, liberi professionisti e anche qualche medico. Decisamente troppi per un semplice centro benessere. Così questa mattina i carabinieri della Compagnia con l’ausilio del Nas hanno messo i sigilli a cinque centri massaggi gestiti da cinesi: 4 a Sassari e uno ad Alghero. Dalle indagini svolte negli ultimi mesi infatti si è scoperto che in questi locali le giovani massaggiatrici offrivano, oltre al normale servizio, anche piccoli favori sessuali. La tariffa base oscillava tra i 40 a 50 euro ai quali si aggiungeva un'integrazione di 10 o 20 euro se il cliente chiedeva una prestazione "extra". Il tutto veniva fatturato con tanto di ricevute fiscali per un introito totale di circa 10mila euro al mese: un mercato fiorente e in rapida espansione grazie al passaparola per i servizi forniti e grazie anche a formule particolari come la fidelity card, che prevedeva 1 massaggio gratis ogni 10. 

Sono in tutto nove le persone, tutte di nazionalità cinese, denunciate per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Fra queste ci sono anche alcuni uomini che si adoperavano per le incombenze logistiche legate all’attività.  I centri massaggi, le cui condizioni igieniche sembrano discrete, venivano presentati con annunci su giornali e internet, lasciando intendere dal tono delle immagini e dalla breve presentazione che ci potevano essere le condizioni per qualcosa in più del semplice massaggio da parte delle ragazze cinesi: ne sono state identificate dodici, tutte di età compresa tra i 20 e i 35 anni.

I centri chiusi a Sassari si trovavano in via Degli Astronauti, viale Sicilia, via Principessa Maria e via Millelire nella borgata di Li Punti, mentre quello di Alghero si trovava in via Fermi. Dopo il primo locale inaugurato in viale Sicilia, nel settembre scorso, gli altri erano stati aperti nel giro di breve tempo, visti gli incassi fiorenti. L'operazione "Happy ending", coordinata dal sostituto procuratore della procura di Sassari Giovanni Porcheddu, è stata illustrata nel pomeriggio in una conferenza stampa dal comandante del reparto operativo, tenente colonnello Antonio Fiorillo, insieme al comandante della compagnia di Sassari, maggiore Simone Martano, e al comandante del Nas di Sassari, luogotenente Gavino Sotgia.

 

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