riceviamo e pubblichiamo

Anche in città presidio per Emergency

 (foto: Emergency)
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SASSARI. In contemporanea con la manifestazione nazionale che si terrà in Piazza San Giovanni a Roma, i volontari del Gruppo Emergency Sassari oggi saranno presenti con un presidio informativo, dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 19.00, in piazza d'Italia a Sassari, per informare i cittadini sulla situazione in Afghanistan e per raccogliere le firme di chi non ha potuto aderire all'appello "IO STO CON EMERGENCY" presente sul sito ufficiale http://www.emergency.it/ che in soli 3 giorni ha già raggiunto oltre 300.000 firme.


I fatti. Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo dell'Aira (coordinatore medico e capo infermiere impegnato dal 2000 con Emergency), Marco Garatti (chirurgo d'urgenza con Emergency dal 1999) e Matteo Pagani (tecnico della logistica alla sua prima missione in Afghanistan).
Da allora, non si hanno più contatti con gli operatori prelevati dall'ospedale di Lashkar-gah.
Né le autorità afgane né rappresentanti della coalizione internazionale si sono messi in contatto con Emergency per spiegare le ragioni di questo prelevamento.
Le uniche notizie arrivano dai media.
Non si hanno notizie sulle loro condizioni di salute. Non risulta che ai fermati sia stata formulata alcuna accusa, né che sia stato loro concesso di incontrarsi con i loro legali, nonostante siano stati nominati da Emergency.
Emergency è in attesa di ricevere ulteriori informazioni sulla condizione dei fermati da parte della rappresentanza diplomatica italiana a Kabul che sta seguendo l´evolversi della situazione.

Emergency è una organizzazione indipendente che si finanzia per l'80% del suo budget con il contributo di privati cittadini.

Emergency è neutrale e non ha mai preso posizione a favore di nessuna parte in conflitto: l'organizzazione è presente in Afganistan dal 1999 con un ospedale e un centro di maternità ad Anabah, nella valle del Panshir all'epoca comandata da Massoud; con un ospedale aperto a Kabul nel 2
001 quando la città era governata dai talebani; e un ospedale a Lashkar-gah aperto nel 2004.

Come gli stessi afgani possono testimoniare, in più di 10 anni di lavoro, Emergency ha curato gratuitamente oltre 2 milioni e mezzo di persone in tutto il paese, senza discriminazioni di alcun genere, e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.
A Lashkar-gah, Emergency è presente dal 2004 con un centro chirurgico per vittime di guerra, che in questi anni ha curato oltre 66mila persone.

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