Echinococcosi, il modello Sardegna
sarà presentato a Pavia e Perugia

 (foto: Istituto Zooprofilattico)
(foto: Istituto Zooprofilattico)

SASSARI. Echinococcosi cistica e alveolare: stato dell'arte, flussi informativi, piani di intervento sul territorio, metodologie di laboratorio. È questo il titolo dei due eventi che il Cenre, centro nazionale di referenza per l’echinococcosi e idatidosi dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, svolgerà a Pavia e a Perugia, rispettivamente il 27 maggio e il 29 maggio. L’Izs Sardegna quindi porterà la sua esperienza oltre Tirreno per aprire anche un momento di confronto con gli specialisti della penisola. La Sardegna, con circa 11.000 allevamenti ovini, rappresenta un serbatoio importante per il mantenimento del ciclo del parassita. In un recente studio epidemiologico condotto dal Centro di referenza dell’Istituto zooprofilattico, infatti, è emerso che il 95 per cento degli allevamenti sono risultati positivi per l’echinococcosi con il 49 per cento dei capi infestati. Nel 2013 il centro di referenza nazionale ha rilevato che su 565 aziende di provenienza degli ovini macellati (8.115) 4.407 sono risultati positivi. Quindi ancora su 524 aziende di provenienza dei bovini macellati (26.804) 951 sono risultati positivi.

La malattia, trasmissibile dagli animali all’uomo, ancora oggi rappresenta un problema di sanità pubblica e nel bacino del Mediterraneo è considerata una delle principali parassitosi degli animali in produzione zootecnica. In Italia dal 2001 al 2012 sono stati registrati 16.550 ricoveri. Nello stesso periodo, in Sardegna i ricoveri sono stati 2.215 e nel solo 2012 sono stati 99. Al tavolo dei relatori gli specialisti dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, Giovanna Masala (Cenre), Sandro Rolesu (Oevr), Toni Piseddu, Giuseppe Satta e Salvatorica Masala, parleranno della normativa del Cenre, della echinococcosi cistica negli animali, della distribuzione geografica e flussi informativi, dell’echinococcosi negli umani, dei dati ricavati dalle schede di dimissione ospedaliera in diverse regioni, quindi del ruolo dell’educazione sanitaria nel controllo dell’echinococcosi cistica.

Previsti interventi degli specialisti dell’Istituto superiore di Sanità, Edoardo Pozio e Adriano Casulli, che parleranno dell’epidemiologia dell’echinococcosi cistica e alveolare in Europa. Quindi dell’Università di Pavia, con Enrico Brunetti e Francesca Tamarozzi, sulla gestione clinica dell’echinococcosi cistica e alveolare. E ancora degli Izs della Lombardia-Emilia Romagna e Umbria-Marche, con Marco Tamba e Giovanni Filippini. Gli eventi, accreditati Ecm, sono destinati a veterinari, medici di igiene pubblica, malattie infettive e igiene degli alimenti, biologi, tecnici di laboratorio biomedico e agronomi degli Istituti zooprofilattici, Regioni e Asl della Lombardia, Emilia Romagna, Umbria e Marche.

 

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  •  (foto: Istituto Zooprofilattico)