Mamuthones a caccia di zombie
nella web serie horror "Ischidados"

di Francesco Bellu
 (foto: Facebook)
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SASSARI. Immaginate una Sardegna dai colori glaciali e freddi dell'inverno invasa da un esercito di zombie a caccia di sangue e vite. A difendere ciò che resta dell'umanità ci sono i mamuthones, le tradizionali maschere di Mamoiada che, armate di machete spaccano la testa ai non morti. Si intitola "Ischidados", letteralmente "I risvegliati", una serie  in quattro puntate ideata per tv e web da Chunk Collective, un gruppo di videomaker torinesi specializzati nella realizzazione di effetti speciali fisici, di cui si può vedere ora sul loro canale Youtube la puntata pilota. L'episodio zero servirà per capire se il progetto possa non solo interessare il pubblico, ma anche possibili finanziatori. In alternativa non si esclude nemmeno la possibilità di poter attingere al crowdfounding come ha spiegato all'Ansa Eugenio Villani, regista della serie creata da Igor De Luigi, che si avvale anche della supervisione e consulenza dello scrittore Marcello Fois.

Nella storia vengono riprese tutte le convenzioni del genere che però vengono inserite all'interno della cornice ambientale sarda. In questo modo gli stilemi dell'horror classico si fondono con quelli della tradizione dell'isola attraverso l'utilizzo delle sue figure archetipo. Non solo i mamuthones, ma anche i cavalieri della Sartiglia, l'accabbadora che regala la "dolce morte". Protagonista delle puntate è Gaia, interpretata Gledis Cinque, che durante una vacanza sulla costa si ritrova da sola dopo aver visto i suoi amici aggrediti e trasformati in zombie. Fugge così nell'entroterra alla ricerca della salvezza, ed è qui che scopre l'esistenza di una misteriosa congregazione che combatte le forze oscure del male per difendere la propria terra.

Per pubblicizzare "Ischidados", che ricorda nel titolo un'altra serie di grande successo francese "Les revenants", è stata avviata una campagna virale utilizzando Facebook e un sito internet dove sono stati postati materiale informativo, immagini, locandine, teaser e trailer. Alle riprese hanno lavorato molti ragazzi sardi e tra le tante idee in cantiere c'è anche quella di far parlare in sardo i personaggi nei prossimi episodi previsti a breve termine.

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