Stintino. Il complesso turistico-alberghiero resta sotto sequestro

L'ingresso del Municipio di Stintino (foto: Ufficio stampa Comune di Stintino)
L'ingresso del Municipio di Stintino (foto: Ufficio stampa Comune di Stintino)
La Sezione Penale del Tribunale di Sassari, con ordinanza emessa sabato 28 giugno u.s. e confermando il decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. – Dott. Antonio Pietro Spanu - il 05.06.2014, ha rigettato il ricorso presentato dai legali di due dei sei indagati nella vicenda, condannandoli al pagamento delle spese processuali. 
I ricorrenti, facenti parte della società proprietaria dell’area e committente dei lavori nonché di altra che aveva curato le vendite immobiliari del complesso (rispettivamente correnti in Piacenza e Bergamo) ubicato in Stintino in localita' Ovile del mercante,vevano infatti presentato richiesta di riesame dopo soli cinque giorni dalla notifica del 
sequestro, il 16.06.2014. 
Le indagini svolte dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale con il coordinamento della Procura di Sassari, avevano consentito di accertare il tentativo di vendita da parte dell’impresa committente dei lavori, di porzioni immobiliari della struttura con variazione della destinazione d’uso da turistico-ricettiva a residenziale. Infatti, grazie alle perquisizioni eseguite presso uno studio notarile ed alcune agenzie immobiliari in provincia di Bergamo, venivano sequestrati diversi contratti preliminari di compravendita di singole unità immobiliari (villette-bungalow), in violazione della convenzione stipulata tra il Comune di Stintino e la società proprietaria del complesso edilizio. 
Tale intesa contemplava la realizzazione di una Residenza Turistico Alberghiera con un utilizzo esclusivamente turistico-ricettivo (ossia una destinazione d’uso che aveva consentito, in deroga ai vigenti strumenti urbanistici, una volumetria maggiore rispetto a quella normalmente assentita), non ammettendo espressamente la possibilità di vendita frazionata di unità ricettive né la trasformazione della destinazione urbanistica da alberghiera a residenziale come invece sia avvenuto nel caso e come è stato confermato anche dalle dichiarazioni rese da alcuni dei clienti con i quali erano stati stipulati i suddetti contratti preliminari. 
A breve saranno rese note le motivazioni che hanno spinto i Giudici ad esprimersi a favore del provvedimento cautelare. 

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