Il comitato alluvionati sardi a Cagliari:
"Siamo abbandonati dalle istituzioni"

di Antonella Brianda | Twitter: @antobrianda
 (foto: OlbiaNotizie.it)
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OLBIA. Sono arrivati in pullman da Olbia, dal nuorese e dall’oristanese: sono i manifestanti che questa mattina si sono dati appuntamento a Cagliari sotto il palazzo di via Roma perché “ci siamo sentiti abbandonati dalle istituzioni e non è arrivato neppure un euro di risarcimento agli alluvionati”. Sono circa cinquanta, ma rappresentano tutte le persone che in più parti dell’isola sono state gravemente danneggiate dal passaggio del ciclone Cleopatra lo scorso novembre. Il 18 maggio scorso a Olbia, durante una riunione convocata all’interno del Museo Archeologico, era nato il coordinamento spontaneo degli alluvionati sardi che oggi, così come nei mesi trascorsi dal tragico evento che ha portato solo in Gallura alla perdita di tredici vite umane, chiede un impegno della Regione su quattro punti: l'allentamento del Patto di Stabilità per i Comuni alluvionati, la messa in sicurezza dei territori a rischio idrogeologico, i risarcimenti visto anche che sono bloccati i fondi raccolti dalle numerose iniziative di solidarietà e una legge ad hoc che stabilisca responsabilità e competenze in caso di eventi calamitosi e affermi il diritto delle comunità danneggiate ad essere indennizzate. 


La delegazione ha incontrato il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, e l’assessore all’Ambiente, Donatella Spano, e ha ottenuto impegni per accelerare il trasferimento dei fondi raccolti con le donazioni private e per attivare tavoli fra Regione ed amministrazioni locali per il monitoraggio della situazione. Inoltre, è stato assicurato un ruolo incisivo del coordinamento regionale della Protezione civile, mentre il Consiglio regionale dovrà approvare in tempi rapidi una legge ad hoc "che riprenda le esperienze migliori della normativa precedente, eliminandone le criticità emerse in fase applicativa". Il coordinamento ha consegnato al presidente del Consiglio un documento, che è stato poi inviato al presidente della Regione Francesco Pigliaru.


L'assessore Spano, presente all'incontro con il nuovo responsabile del centro regionale di Protezione civile Graziano Nudda, ha esposto le principali linee di azione del governo regionale, tra cui la definizione di una procedura semplificata per assegnare alle popolazioni le risorse provenienti dalle donazioni private, che comprendono i sei milioni della Croce Rossa, i cinque milioni della Caritas, e i circa 500 mila euro della Banca d'Italia ai quali dovrebbero aggiungersi i fondi dei gruppi consiliari della Regione per oltre un milione.

 

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