Passa la legge salva-agricoltura
Approvata dal Consiglio regionale

In aula 36 sì, 8 no e un astenuto
di Valentina Guido
Andrea Prato (foto: SassariNotizie.com)
Andrea Prato (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Nella lunga vertenza tra la Regione Sardegna e i pastori, c’è un punto fermo: ieri il Consiglio regionale ha approvato la legge sull’agricoltura con 36 sì, 8 no e un astenuto. I cinque articoli del testo di legge, più o meno triplicati con l’aggiunta di vari bis e ter, prevedono in tutto 147,7 milioni in tre anni. La dotazione del de minimis, all’ultimo minuto, è stata aumentata da 30 a 36 milioni in tre anni. Così Riformatori, Ps d’Az e Udc hanno ritirato gli emendamenti che rischiavano di trasformare in modo deciso il disegno di legge. Ora la Giunta è al lavoro per preparare i bandi che serviranno alle imprese per richiedere i finanziamenti. La prossima settimana saranno sottoposti alla valutazione del consiglio e delle associazioni di categoria. Bisogna fare in fretta, per erogare i primi finanziamenti entro dicembre, massimo gennaio.

Un osservatorio sul prezzo del latte. Delle risorse stanziate, 40 milioni serviranno a migliorare l’accesso al credito delle aziende agricole; 12 milioni in tre anni sono destinati al settore cerealicolo; tra il 2011 e il 2013, saranno erogati 5 milioni al vitivinicolo, 3,5 per l’ortofrutta e il serricolo, 1,5 per il settore suinicolo. E, sempre nello stesso triennio, saranno stanziati 10 milioni per il comparto ovicaprino, allo scopo di creare due poli regionali di cooperazione. L’agenzia Laore gestirà un osservatorio che dovrà decidere la quantità e il prezzo del latte, mentre il Consorzio di tutela del pecorino romano dovrà presentare entro tre mesi il piano produttivo dei comparti ovino e caprino. In pratica, dovrà stabilire la quantità di pecorino da offrire al mercato.

Soddisfatto Cappellacci. Il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha salutato l’adozione del provvedimento come «un passo importante in un percorso che rappresenta l'avvio di una fase nuova. Non solo abbiamo rispettato gli obiettivi, ma abbiamo aggiunto risorse per un totale che arriva a sfiorare i 150 milioni. La nuova legge va nella direzione tracciata: dare risposte immediate al mondo agro-pastorale e porre le basi per interventi strutturali indispensabili a dare un futuro a un settore fondamentale per la nostra economia e le nostre tradizioni».

Le associazioni di categoria. Ma le associazioni di categoria non la vedono allo stesso modo. E se per Copagri e Confagricoltura la legge è accettabile, Cia, Coldiretti e Movimento dei pastori, invece, sono molto critiche e promettono nuove manifestazioni. Da quando Felice Floris ha stracciato l’accordo concluso il 2 novembre con il presidente Ugo Cappellaci e con l’assessore Andrea Prato, la frattura non si è più ricomposta.

L'opposizione. Anche l’opposizione giudica la legge in modo negativo: il capogruppo del Pd, Mario Bruno, la definisce «un pasticcio che non risponde alle esigenze del mondo agricolo». Soprattutto, si sottolinea che la pubblicazione dei bandi, attesa entro due settimane, dimostrerà che gli aiuti non sono destinati a tutte le aziende: molto probabilmente, un discrimine sarà il numero dei capi di bestiame. «Vigileremo sui criteri di assegnazione dei fondi», ha annunciato il presidente Coldiretti Marco Scalas.

L’assessore Andrea Prato non ha anticipato nulla, ma chiede alle associazioni di categoria di avere pazienza fino alla pubblicazione dei bandi. «Le critiche sono premature. Bocciare già da ora un provvedimento nuovo che, forse per la prima volta nella storia autonomistica della Regione sarda, mette a disposizione quasi 150 milioni di euro per tre anni a favore di tutto il mondo agricolo, è più un esercizio da circo mediatico che un’azione utile al settore. Ora lavoriamo, possibilmente insieme, e dopo sarà legittimo esprimere un giudizio in base ai risultati che avremo ottenuto».

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