Sanità, chi si ferma è perduto
Oggi a Sassari gli Stati generali

L'assemblea si è tenuta stamattina nella sala Angioy di Palazzo Sciuti
di Valentina Guido
Stati generali della sanità a Sassari (foto: SassariNotizie.com)
Stati generali della sanità a Sassari (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Nella sanità fermarsi è come tornare indietro. Ed è quello che sta succedendo a Sassari da quando sono stati nominati i commissari della Asl e dell'Azienda mista ospedaliero-universitaria. «La politica si prenda la responsabilità di fare le scelte necessarie» è uno dei tanti slogan che sono stati enunciati stamattina durante gli Stati generali della Sanità. In sala Angioy, nel palazzo Sciuti della Provincia di Sassari, c'erano il presidente Alessandra Giudici, il sindaco Gianfranco Ganau, il presidente dell'Ordine dei Medici di Sassari Agostino Sussarellu, i commissari della Asl e dell'Azienda mista Paolo Manca e Giovanni Cavalieri. Ed erano presenti anche alcuni membri dei comitati spontanei “Salviamo l'ospedale di Ozieri” e “Fiocchi azzurri fiocchi rosa”, che si batte per il ripristino del reparto di Ostetricia ad Alghero.

Assente l'assessore Liori. Non era presente l'assessore regionale alla Sanità Antonello Liori, che ha inviato ad Alessandra Giudici una nota per spiegare le ragioni della propria assenza. È toccato proprio al presidente della Provincia illustrare le motivazioni di un'iniziativa voluta da tutto un territorio che si sente penalizzato dalla Regione rispetto al resto della Sardegna. Non a caso, c'erano numerosi sindaci (da Bono, da Thiesi, da Ozieri). Nell'occasione, Alessandra Giudici ha annunciato che presso il Consiglio provinciale è stata istituita una commissione speciale Sanità.

I problemi della sanità nel nord Sardegna: un elenco lughissimo. Subito dopo, il primo cittadino di Sassari Gianfranco Ganau ha elencato i numerosi problemi della sanità cittadina, che, quasi tutti i giorni, finisce sulle pagine dei giornali: l'ostetricia di Alghero da quest'estate, la "difficoltà oggettiva che riscontrano gli operatori del Centro unico di prenotazione", le lunghe liste d'attesa per le viste specialistiche e gli esami diagnostici, le condizioni di inadeguatezza in cui lavorano gli infermieri di Casa Serena, la scomparsa dell'ipotesi di decentramento tramite le case della salute, l'Ipab San Giovanni Battista di Ploaghe che aspetta risposte da Cagliari da oltre 6 mesi, il blocco del centro trapianti di Sassari, i laboratori d'analisi che hanno ridotto l'attività di due terzi, il centro trasfusionale incapace di garantire assistenza a tutti i pazienti, le difficoltà del Pronto soccorso, costretto ad affidarsi alla generosità dei privati, le recenti disavventure dell'Oncologia, nella clinica medica dell'Azienda mista, i gravi rallentamenti di neurochirurgia e cardiochirurgia. Per non parlare della decadenza strutturale del materno-infantile dell'Azienda mista, che si allaga con regolarità allarmante. E, ultima notizia in ordine di tempo, l'imminente chiusura del centro Alzheimer di San Camillo per mancanza di fondi. «Ci sono responsabilità politiche e bisogna individuarle- ha affermato il sindaco Ganau- Qui è tutto bloccato perché i commissari devono limitarsi all'Ordinaria amministrazione. La politica esca da questa fase e nomini i direttori generali». E nell'azienda mista priva di atto aziendale, per di più, da mesi manca il direttore sanitario. «Si è detto che la paralisi è dovuta al Piano di rientro finanziario- ha continuato il primo cittadino- ma questo piano è stato bocciato dal Governo perchè rischiava di generare ulteriori costi». Che qualcosa non funzioni nella sanità del nord Sardegna lo si capisce anche dai numeri: con il 16 per cento di spese per la farmacia, la provincia di Sassari è al di sopra della media nazionale che destina alla farmacia il 13 per cento del budget.

Il territorio. Hanno preso la parola anche il sindaco di Thiesi e di Ozieri, Umberto Soletta e Leonardo Ladu, per sottolineare che anche i piccoli centri, e non solo le grandi città, hanno diritto ad un'assistenza sanitaria di alto livello. La popolazione era rappresentata dalle mamme algheresi che sono entrate in sala con tanto di bimbi in passeggino e manifesti per ribadire che alla sala operatoria del reparto di Ostetricia non rinunciano. E gli ozieresi fanno sapere di non essere soddisfatti delle ultime notizie che li riguardano: l'arrivo di una pediatra a Tula e di un ginecologo a Ozieri. «Sono soluzioni tampone-dicono-siamo ancora senza endocrinologo. L'oncologo nominato, per via di un problema burocratico, ancora non è arrivato. E comunque, manca un piano generale per l'Ospedale Segni».

Le risposte di Paolo Manca. Il commissario Asl Paolo Manca ha tranquillizzato il comitato algherese "Fiocchi azzurri fiocchi rosa": «Per ostetricia siamo allo sprint finale», ha dichiarato. E ha assicurato che i bambini del progetto autismo, che rischiavano di essere abbandonati, potranno contare su un'assistenza che sarà finanziata con i fondi della specialistica ambulatoriale, in attesa di un progetto regionale. Manca poi ha risposto a Marcella Sciarra dell'associazione Asarp: «Il Centro di salute mentale non andrà a finire in uno sgabuzzino ma nel piano terra e nel primo piano del palazzetto della sanità in via Amendola». Per quanto riguarda l'ala sud dell'ospedale, Paolo Manca conta di inaugurarla entro Natale. Infine, ha dichiarato che la perdita di bilancio 2010 della Asl sarà inferiore a quella del 2009.

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Immagini articolo
  • Stati generali della sanità a Sassari (foto: SassariNotizie.com)
  • Il comitato per Ostetricia di Alghero (foto: SassariNotizie.com)