Sette sindaci, quindici richieste
La "Santa alleanza" del nord-ovest
sfida la politica regionale

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
L'aula del consiglio regionale (foto: Consiglio.regione.sardegna.it)
L'aula del consiglio regionale (foto: Consiglio.regione.sardegna.it)

SASSARI. L'unione fa la forza. È questo il motto che deve aver ispirato i sette sindaci dell'area vasta di Sassari (Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso, Stintino e Sassari) che si sono uniti insieme, a prescindere dal colore politico, per portare avanti in maniera compatta le richieste del territorio. Una battaglia non da poco, che mette sul tavolo ed esige risposte da Cagliari su argomenti come la sanità, la Sassari-Olbia, il prolungamento della metropolitana, il Parco dell'Asinara: tutte istanze che sono state formulate lo scorso 19 ottobre in un documento suddiviso in quindici punti: il Patto per il Territorio. Ora il prossimo obiettivo del loro "piano di battaglia" è portare il Patto alla conoscenza di tutto il territorio. Ecco perché giovedì 18 novembre i sindaci che hanno sottoscritto il Patto incontreranno gli Enti Locali, la Provincia, le associazioni di categoria e sociali, l’Università e tutte le istituzioni che a vario titolo operano nel territorio: per avviare, insieme, percorsi rivendicativi e normativi utili ad affrontare la gravità della situazione economica e sociale che sta attraversando il nord ovest della Sardegna.

L'obiettivo ultimo è quello di portare tutte le istanze all'attenzione della Regione. Nel mirino degli amministratori c'è un pensiero fisso: il cosiddetto Patto di Stabilità che blocca le possibilità di spendita per i Comuni. «I suoi meccanismi - si legge in una nota congiunta - stanno costituendo un gravissimo danno per l'economia ed un aggravamento della situazione di crisi per le aziende operanti a favore degli Enti Locali nel campo delle opere pubbliche e che non si può che ribadire la necessità di un rapido intervento atto a sbloccare i pagamenti a favore delle aziende». La battaglia, va precisato, non è ancora arrivata sui tavoli della politica regionale perché il documento deve essere prima condiviso e poi presentato a Cagliari.

Ecco le 15 richieste:

1. CHIMICA. Gli ultimi incontri nazionali hanno evidenziato l’assenza di strategie e di certezze nel breve periodo. La richiesta di un intervento di piena assunzione di responsabilità da parte dell’ ENI sul rilancio della filiera cloro-soda, che ha mostrato di essere competitiva, deve porre al primo posto l’immediato riavvio degli impianti e comunque una ripresa dell’attività produttiva.

2. BONIFICHE. Il tema delle bonifiche ambientali nell’area industriale di Porto Torres deve essere affrontato con tutta la gravità che necessita un intervento in un’area che può essere considerata tra le più inquinate d’Europa. L’ENI deve presentare agli organi di controllo regionale ed al territorio un vero piano di bonifica ed avviare immediatamente gli interventi.

3. NUOVA CENTRALE TERMOELETTRICA DI FIUME SANTO. Il quinto gruppo deve vedere impegni certi da parte di E-on per la realizzazione con la conclusione di tutte le procedure autorizzative. La sua realizzazione con investimenti stimati in oltre 500 milioni di euro, consentirà la chiusura dei gruppi 1 e 2 ad olio minerale, con un conseguente miglioramento ambientale e la relativa restituzione per usi civili di un’ importante area deliale di Porto Torres la spiaggia di Fiume Santo.

4. GASDOTTO. È vitale per lo sviluppo prevedere e realizzare lo snodo verso il porto industriale di Porto Torres.

5. FOTOVOLTAICO. L’investimento proposto da E-on, in accordo con le linee guida Regionali in tema di impianti di produzione elettrica in aree industriali, può immediatamente garantire ricadute positive in termini di occupazione ed economia.

6. ALGHERO - SASSARI – OLBIA. La realizzazione della quattro corsie della strada Alghero - Sassari –Olbia, la certezza delle risorse e dei tempi di realizzazione, restano un imprescindibile obiettivo strategico del territorio, unitariamente. Particolare riguardo dovrà inoltre essere posto per il potenziamento della viabilità provinciale a partire dall'asse Sassari – Santa Teresa, su cui è necessario rendere disponibili i finanziamenti previsti.

7. PORTO DI PORTO TORRES. Devono essere completate le infrastrutture portuali previste nel porto di Porto Torres, a cominciare dalla realizzazione dell’antimurale di levante, al fine di consentire il pieno funzionamento della struttura per merci e passeggeri. Così pure dovrà essere potenziato il sistema portuale Alghero – Stintino – Castelsardo.

8. AEROPORTO DI ALGHERO. L’aeroporto di Alghero rappresenta un’ imprescindibile risorsa legata allo sviluppo e alla crescita del territorio. Deve essere risanata la situazione gestionale e garantita la finalità prevalentemente “low-cost” prevista nel piano dei trasporti regionale.

9. METROPOLITANA di SUPERFICIE. Deve essere completato il tracciato della metropolitana di Sassari e la tratta SORSO - SASSARI già finanziate. Deve essere sviluppato il sistema verso Alghero.

10. SANITA’. La sanità sassarese deve essere messa nelle condizioni di poter svolgere sino in fondo e in totale autonomia la propria attività, mediante il superamento dei commissariamenti, la definizione del piano Aziendale dell’Azienda Ospedale-Università, l’aggiornamento delle tecnologie diagnostico terapeutiche attese da tempo (TC, RNM, PET etc.) e la definizione dei piani di edilizia sanitaria.

11. UNIVERSITA’. Deve essere dato pieno sostegno alla nostra Università, unica grande risorsa in termini di professionalità e competenze. Deve essere favorito il completamento dei lavori di realizzazione delle residenze studentesche, completati i lavori dell’Orto botanico e definito il polo Veterinario.

12. PARCO DELL'ASINARA. Superamento della fase di commissariamento con la piena disponibilità delle autonomie locali, che dovrebbero essere maggiormente rappresentate all'interno del comitato di gestione, e sostegno ai progetti di sviluppo. Valorizzazione della rete dei parchi e aree protette (Capo Caccia, Baratz, Argentiera, Aree SIC).

13. GIUSTIZIA. Il Nord Sardegna rivendica da sempre la piena autonomia della Corte d'Appello, oggi sede distaccata, e una sede del Tribunale amministrativo regionale. Il territorio deve impegnarsi perchè questi obiettivi trovino adeguate risposte a livello parlamentare. Rapida conclusione dei lavori di realizzazione del nuovo carcere affinché la vecchia struttura di San Sebastiano venga quanto prima chiusa, garantendo così condizioni di detenzione e di lavoro sostenibili e civili e si possa quindi iniziare a pensare ad un suo diverso utilizzo.

14. EROSIONE COSTIERA. Devono essere previsti interventi mirati alla lotta all'erosione costiera al fine di salvaguardare le aree naturalistiche – costiere del territorio.

15. MAMUNTANAS – SURIGHEDDU. Rilancio come volano economico del territorio, centro sperimentale produttivo e turistico.


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