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Dinamo, sfida alla pari contro Pesaro
Meo: «Ma non voglio più black out»

di Daniele Giola
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Stessi punti in classifica (6) e stessa capacità di vincere nell'emergenza. La sfida di domenica contro Pesaro, inizio alle 11.45, è per i biancoblù la prova madre di questo avvio di campionato. Dopo la sconfitta (prevedibile) con Milano, gli uomini di Sacchetti affrontano una formazione che, come loro, ha fatto della solidità del gruppo l'arma vincente.

«Non possiamo permetterci più black out - ammonisce subito coach Sacchetti -. Pesaro è una buona squadra che è stata in grado di battere Caserta senza americani e Teramo nonostante altri infortuni. Andiamo a giocarci la nostra partita, ma servirà il contributo di tutti».

Il contributo richiesto è, in buona sostanza, un migliore rendimento a rimbalzo, indispensabile per poter sviluppare quel gioco tutto velocità tanto caro al coach sassarese. «Per caratteristiche fisiche non abbiamo giocatori da 10 rimbalzi di media a gara, ma tutti al momento ne stanno prendendo troppo pochi».

Il pericolo numero 1 di Pesaro risponde al nome di Daniel Hackett, play italo-americano, protagonista di una gara sontuosa contro Teramo (27 punti e una valutazione di Lega pari a 34). Sacchetti preferisce però non guardare in casa degli avversari, considerati anche i diversi problemi fisici dei suoi uomini. «Diener ha ancora un'autonomia limitata - spiega -. Non può giocare trenta minuti, ma non possiamo neanche tenerlo fuori. Hunter e Pinton hanno accusato nuovi acciacchi. Non è una situazione facile da gestire, ma i problemi non li abbiamo soltanto noi».

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