caos nei cieli

Due giorni di ritardo per la nube:
l'odissea di un imprenditore sassarese

La situazione torna alla normalità. Ma i disagi rimarranno impressi a lungo nella memoria dei viaggiatori
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. La tanto temuta nube islandese si sta dissipando. Ma mentre la situazione torna lentamente alla normalità, nella memoria di molti viaggiatori rimarrà impressa a lungo la commedia tragicomica degli ultimi giorni. Ritardi, attese estenuanti, voli cancellati all'ultimo momento, treni intasati e soldi gettati al vento. Una odissea che Massimo Rubattu, imprenditore sassarese, ha vissuto in prima persona nello scorso fine settimana. "Sono andato a Milano per lavoro, alla fiera del mobile. Il viaggio di andata è andato bene, ma il ritorno...». Ecco il suo racconto, che pubblichiamo integralmente perché non ha bisogno di altri commenti.

«Tutto è iniziato domenica sera. Il mio volo da Linate ad Alghero è stato annullato per ragioni di sicurezza. Pazienza. Ho subito pensato a un'alternativa. Visto che i voli da Ciampino funzionavano regolarmente, ho pagato il biglietto di un nuovo volo e poi sono andato tranquillamente alla stazione centrale di Milano per prendere un treno per la capitale. Ma una volta arrivato alla stazione ho capito la gravità dell'emergenza: c'erano situazioni al limite dell'umano. Un caos enorme, soprattutto alle biglietterie. Tanti turisti disperati e altrettanti italiani fuori di sé. E' inutile aggiungere che non sono riuscito a prendere il treno. Mi sono dovuto arrangiare in un albergo di Milano prenotato all'ultimo minuto».

«Il giorno dopo - lunedì, ndr - sono ritornato a Linate. La situazione sembrava risolta: tutti noi del volo del giorno prima per Alghero abbiamo fatto il check-in e siamo saliti a bordo. Eravamo addirittura puntuali per partire alle 9. Meno male, ho pensato. Questa disavventura è finita. Invece non è stato così. Pochi minuti prima dalla partenza sentiamo la voce del comandante: volo annullato. La vera odissea è iniziata in quel momento. Nessuno ci dava informazioni. Il call center dell'Alitalia era intasato. L'unica cosa che mi veniva in mente era riprendere le mie valigie, che ovviamente erano state caricate a bordo e subito scaricate. Poi, per fortuna, ho sentito il Tg che avvertiva della cancellazione totale di tutti i voli. La cosa che più mi dà fastidio è proprio questa: se non mi fossi informato autonomamente, probabilmente sarei ancora in attesa di una risposta da parte della compagnia».

«Quando ho saputo della cancellazione, ho pensato all'unica alternativa praticabile: la nave. Ho noleggiato un'auto e sono andato a Genova, da dove ho preso il traghetto per Porto Torres. Martedì sono arrivato finalmente in Sardegna. La mia odissea è finita con l'arrivo in porto? Non del tutto. Alla fine ho dovuto prendere un taxi per arrivare ad Alghero, dove avevo lasciato la macchina».

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