solidarietà

Sabato c'è "Goccia su goccia..."
La giornata della donazione del sangue

C'è anche la possibilità di fare un piccolo check up
Stazione mobile Avis (foto: SassariNotizie.com)
Stazione mobile Avis (foto: SassariNotizie.com)
SASSARI. Ogni goccia di sangue donato è preziosa, anzi indispensabile. Si intitola infatti "Goccia su Goccia” l’evento organizzato dall'Azienda ospedaliera universitaria di Sassari in collaborazione con l’Avis provinciale e che domani, 24 aprile, a partire dalle 9.30 circa coinvolgerà la popolazione cittadina nel cuore del centro: verrà infatti allestito un campo dove le parole d’ordine saranno prevenzione e donazione. Non solo sarà possibile, quindi, donare il sangue, ma si potrà effettuare un piccolo check up grazie alla disponibilità di tre medici specialisti in tre differenti rami: la prof.ssa Francesca Cottoni, responsabile del Servizio di Dermatologia che valuterà il rischio dei tumori cutanei nelle zone foto esposte, il prof. Mario Maioli, responsabile del servizio di Diabetologia che misurerà il livello di glicemia, sia per riscontrare eventuali rischi di malattie metaboliche che cardiovascolari ed infine il prof. Antonello Ganau, responsabile del Servizio di Cardiologia che calcolerà il rischio cardiovascolare mediante la misurazione della pressione arteriosa, l’altezza, il peso e la circonferenza vita.

Perché donare. Gli interventi chirurgici e la cura delle malattie come la leucemia, i linfomi e la talassemia richiedono notevoli quantità di sangue. Una persona affetta da leucemia acuta, ad esempio, durante la chemioterapia o nel corso di un trapianto di midollo ha bisogno di 100-200 unità trasfusionali. Una persona talassemica esegue una trasfusione ogni 20-30 giorni. Durante un trapianto d'organo potrebbero essere necessari fino a 30-40 trasfusioni.

L'iniziativa. Goccia su Goccia” è un progetto nato nel 2003 nel gruppo del S.I.S.M. di Sassari ed oggi viene organizzato in tutta la penisola.
Per ragioni storico-epidemiologiche, la Sardegna vanta il triste primato di essere una delle regioni d'italia con il più alto fabbisogno di sangue ed emoderivati. Da questo, come un gioco cominciato col passaparola, agli studenti del Sism di Sassari (le allora LORA e LORP della sede Locale, Giovanna Ferrandu e Paola Salaris) viene in mente di dare il via a un progetto organico e ben sponsorizzato per promuovere la cultura della donazione. La prima edizione fu realizzata nella piazza principale della città e grazie al lavoro di sponsorizzazione ed educazione sanitaria svolta dal SISM presso le scuole e le altre facoltà, il risultato fu che centinaia di studenti si recarono al punto d'incontro per donare il sangue. Da allora Goccia su Goccia si ripete a Sassari una volta all'anno.
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