enti locali

Presentato a Sassari il rapporto nazionale sulla sussidiarietà 2009

Dalla dottrina sociale della Chiesa all'articolo 118 della Costituzione
di Valentina Guido
Franco Mascia, Giorgio Vittadini, Giorgio La Spisa (foto: SassariNotizie.com)
Franco Mascia, Giorgio Vittadini, Giorgio La Spisa (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Dalla filosofia alla vita di tutti i giorni attraverso la politica: il principio di sussidiarietà, dopo anni di diffidenza sia da parte della sinistra che della destra, entra di diritto fra i criteri di valutazione del legame tra enti locali e cittadino. Ieri a Sassari è stato presentato a Palazzo di Città il IV rapporto sulla Sussidiarietà 2009, frutto di due indagini: la prima raccoglie le risposte dei funzionari addetti ai servizi sociali dei comuni con più di 10mila abitanti; la seconda riassume le aspettative nei cittadini nei confronti degli enti locali. Sono intervenuti l'assessore comunale alle Politiche sociali, Cecilia Sechi, il presidente della Fondazione per la Sussiadiarietà, Giorgio Vittadini, l'assessore regionale alla Programmazione Giorgio La Spisa.

La sussidiarietà riguarda il rapporto tra Stato e società. Esiste una sussidiarietà verticale e una sussidiarietà orizzontale: la prima implica che le funzioni dello Stato vengano svolte dall'ente territoriale capace di svolgerle al meglio (in genere il Comune, l'ente più vicino al cittadino); la sussidiarietà orizzontale è un principio per per cui lo Stato favorisce l'iniziativa di singoli cittadini, o di gruppi di cittadini, nello svolgimento di attività d'interesse generale. I due principi sono enunciati nell'articolo 118 della Costituzione, dopo la riforma del 2001, e sono strettamente legati al federalismo.

La sussidiarietà è un concetto antico, che si può far risalire addirittura ad Aristotele, ma la sua codificazione si deve attribuire alla dottrina sociale della Chiesa, e una prima definizione si trova nell'enciclica Rerum Novarum di Leone XIII.

A margine del convegno, moderato dal presidente della Compagnai delle Opere Sardegna, Franco Mascia, l'assessore Giorgio La Spisa ha condannato l'assistenzialismo e ha dichiarato che «nella politica la libertà si identifica nella sussidiarietà e dunque nell’autonomia. In questo periodo, in cui siamo coinvolti da una crisi globale senza precedenti, la Sardegna può riprendere a crescere se non perde di vista tre concetti cardine: libertà, sussidiarietà e autonomia».

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