EPolis, il sindacato della Stampa
anticiperà la cassa integrazione

di Grazia Sini
SASSARI. Una magra consolazione arriva per i giornalisti di Epolis, anche se per ora solo a parole. In un comunicato della Fnsi si legge che il sindacato della Stampa ha disposto «l’anticipazione dal proprio Fondo di solidarietà della cassa integrazione perché ciascun collega, in attesa del perfezionamento del decreto ministeriale e delle intese con la Regione sarda, possa vedere almeno alleviata la posizione di grave difficoltà in cui li ha fatti precipitare l’azienda». La somma erogata, solo per il mese di ottobre, dovrebbe essere di 700 euro al mese per ciascun giornalista.

Sarà la volta buona che si vede qualche soldo arrivare? Si spera, anche se ormai i lavoratori in cassa integrazione dal primo ottobre iniziano a non crederci più.
Già l'accordo siglato a Roma, al ministero del Lavoro, aveva fatto presupporre che la liquidazione degli stipendi arretrati (e della tredicesima maturata, oltre agli oneri previdenziali) sarebbe arrivata a breve: il 15 ottobre avrebbero dovuto ricevere lo stipendio di luglio, il 15 novembre quello di agosto e il 15 dicembre quello di settembre. Ma di stipendi arretrati e di cassa integrazione (senza parlare della tredicesima) a oggi non se n'è vista l'ombra. Né per i redattori, né per i poligrafici, che si trovano nella stessa situazione.

Per quanto riguarda i lavoratori sardi un accordo tra l'Inpgi (ente di previdenza dei giornalisti) e la Regione Sardegna, in via di perfezionamento, comporterebbe l'anticipo di quattro mensilità della cassa integrazione.
L'Fnsi sottolinea comunque che «non c’è alcuna surroga possibile né da parte della Regione Sardegna, né da parte degli istituti e del sindacato dei giornalisti nei confronti dell’editore, le cui responsabilità stanno diventando gravissime. Nessuno può immaginare di scaricare le proprie responsabilità sociali ed il rischio di impresa su soggetti terzi e tanto meno su istituzioni e lavoratori».
Nuove speranze e nuove promesse, in attesa di qualcosa di concreto.
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