L'Arma dei Carabinieri, la storia
della Benemerita raccolta in 12 mesi

Presentato oggi il calendario 2011
di Grazia Sini
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. In tutta Italia alla stessa ora stamattina è stato presentato il nuovo calendario dell'Arma, con una grande novità. Dal 2011 e fino al 2014, infatti, la pubblicazione annuale sarà dedicata alla storia dei Carabinieri. A Sassari è stato il Colonnello Francesco Atzeni a presentare l'opera durante una conferenza stampa.

Si inizia dunque con dodici mesi in cui si racconta, tramite immagini e brevi testi, il periodo dalla Restaurazione all'Unità. Nei prossimi anni invece si affronterà la storia dai primi passi del Regno alla Prima Guerra Mondiale; dai fermenti sociali al Secondo Conflitto Mondiale; dalla nascita della Repubblica all'integrazione europea. Un percorso che vuole raccontare non solo avvenimenti storici (come quello del 24 aprile 1814 quando morì il primo carabiniere), ma anche il lungo cammino affrontato dall'Arma per costruire con la popolazione quel rapporto «profondo che ha fatto dell'uniforme del Carabiniere l'uniforme “amica” da tutti riconosciuta, alla quale poter chiedere non solo sicurezza, ma anche un semplice aiuto, un consiglio, un conforto».

Quest'anno gli artisti che hanno curato la pubblicazione sono Bruno d'Arcevia, Michele Bisi, Jean-Luis Ernest Meissonier e Giuseppe Rava. Anche la carta, Fidelia, è creata in esclusiva per l'Arma dalle Cartiere Miliani di Fabriano.

Nel calendario si trova anche un mese dedicato totalmente alla Sardegna. A luglio, infatti, si può leggere la storia “dai Cavalleggeri ai Carabinieri”. «In Sardegna, i compiti di ordine e sicurezza pubblica erano stati affidati, sin dal 1808, al “Reggimento Cavalleggeri di Sardegna”. Nel 1822 cominciarono ad operare sull’Isola le Divisioni dei Carabinieri Reali di Cagliari e di Sassari, sciolte nel 1832 per volere del Sovrano, che intendeva preliminarmente garantire l’omogeneità degli apparati normativi ed amministrativi vigenti nei diversi territori del Regno. La definitiva istituzione del “Corpo dei Carabinieri Reali di Sardegna”, dotato di un proprio Comandante e di un proprio Regolamento, avvenne così nel 1853, sotto il regno di Vittorio Emanuele II. Nell’ovale, Maria Teresa d’Austria, moglie di Vittorio Emanuele I, che ebbe la reggenza dell’Isola dopo la partenza del Re per Torino, nella primavera del 1814, e quindi anche la responsabilità della sicurezza interna della Sardegna e delle forze preposte all’ordine pubblico». A corredo alcune immagini che raffigurano la lotta dell'Arma contro il banditismo (sullo sfondo anche un nuraghe) e il Capitano Gerolamo Berlinguer, il Capitano Agostino Castelli e il Maresciallo Efisio Scaniglia. Con Berlinguer Sassari ha un legame particolare: la Caserma di via Rockefeller, infatti, è intitolata proprio al Capitano, insignito anche della Medaglia d'oro.

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