Ferrovie, lento ritorno alla normalità
Rientra la protesta dei lavoratori Geas

Trovato nella notte l'accordo fra Trenitalia, Regione e sindacati
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Si è fermata la protesta degli addetti alle pulizie dei treni. Già da questa mattina i lavoratori che per due settimane hanno paralizzato i trasporti ferroviari nell'isola hanno deciso di ritornare al lavoro in seguito al raggiungimento di un'intesa sindacale. Al momento sono in corso le assemblee per illustrare ai lavoratori i dettagli dell'accordo trovato nella notte fra Trenitalia, Regione e le rappresentanze sindacali. L'intesa, secondo alcune indiscrezioni, prevede il passaggio delle consegne giovedì prossimo dalla Geas alla Ati Medigas-Coop Service e il riconoscimento di un anticipo di 2.400 euro netti nei confronti dei lavoratori che passeranno alla nuova società.

Rimane ancora sul tavolo la questione spinosa degli arretrati. Gran parte delle proteste era dovuta al fatto che i dipendenti dell'ex Geas, la società del gruppo Mazzoni, non venivano pagati dallo scorso agosto. Per queste quattro mensilità sono già partiti i decreti ingiuntivi al gruppo Mazzoni e dunque la soluzione dovrebbe arrivare per via giudiziaria. Nel frattempo, però, il riconoscimento da parte di Trenitalia di due mensilità anticipate ha messo in pace gli animi dei lavoratori.

La ripresa del servizio però non coincide con il ritorno dei treni sui binari: ancora oggi si prevedono disagi per chi viaggia in treno. Circa la metà dei convogli sono stati infatti cancellati mentre molti collegamenti verranno garantiti con gli autobus. I sindacati calcolano che saranno necessari circa dieci giorni perché la situazione possa tornare alla normalità. Dopo due settimane di blocco i depositi delle Ferrovie ospitano tantissime trani da pulire. Il ritorno alla normalità sarà dunque abbastanza lento.


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