Aumenta la discriminazione sessuale sul posto di lavoro: 30 le denunce

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
 (foto: Comune di Porto Torres)
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SASSARI. Aumentano i casi di discriminazione sessuale sul posto di lavoro: un fenomeno che cresce in maniera esponenziale in tutte le città dell'isola, Sassari inclusa. Nel 2010 i casi denunciati su tutto il territorio regionale sono stati oltre 30, come riporta l'ufficio della consigliera di parità della Sardegna, ma tutto fa pensare che il numero reale sia molto più alto: sono ancora molte le vittime che non hanno il coraggio di denunciare per evitare ritorsioni o, peggio ancora, il licenziamento. Le storie raccolte da SassariNotizie nei mesi scorsi sono soltanto alcune delle tante che avvengono tra le mura dell'ufficio o, più in generale, nel contesto lavorativo.

I dati sono stati illustrati stamane a Cagliari, nel corso di una conferenza stampa, dalla consigliera regionale di parità Luisa Marilotti. In un caso su quattro si è trattato di discriminazione collettiva, soprattutto avvenuto in fase di accesso al lavoro, mentre un altro 25 per cento è legato alla mancata concessione del part time per esigenze familiari, soprattutto per la maternità. Circa il 30 per cento dei casi segnalati riguarda atti di ritorsione del datore di lavoro mentre un episodio su cinque è legato a molestie sessuali vere e proprie. L'assessore regionale al Lavoro Franco Manca ha sottolineato che c'è «grande bisogno di una nuova etica nel mondo del lavoro». Alla luce dei dati esposti oggi, sembra una diagnosi drammaticamente vera.


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