Registro dei testamenti biologici
a Porto Torres, iniziato l'iter

 (foto: Ufficio stampa Comune Porto Torres)
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PORTO TORRES. Un registro dei testamenti biologici a Porto Torres. L'aveva promesso Beniamino Scarpa in campagna elettorale, e ora che è diventato sindaco non vuole tirarsi indietro. In questi giorni la Giunta comunale ha approvato l'atto propositivo e di indirizzo al Consiglio per l’adozione del “Regolamento comunale per il registro dei testamenti biologici”. «Ci siamo impegnati all’attivazione del Registro dei testamenti biologici con il nostro programma elettorale. La proposta di regolamento ora approderà in Consiglio comunale e con l’approvazione metteremo un tassello fondamentale per la tutela dei diritti della persona» ha detto Beniamino Scarpa.

Il documento poggia le proprie fondamenta sull’articolo 32 della Costituzione, in cui è stabilito che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge» e che «la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana». Il testamento biologico contiene la manifestazione di volontà di una persona, fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alla cure proposte per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti. «Ci sono atti, come la “Dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari”, introdotta per legge negli Stati Uniti e in molti paesi dell’Unione europea una ventina di anni fa, che riconoscono valore alle dichiarazioni anticipate di volontà», spiega l’assessore alla Trasparenza, legalità e pari opportunità, Margherita Diana. «L’adozione di un registro dei testamenti biologici da parte del Comune tiene conto anche della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europa e della Convenzione sui diritti umani ratificata dall’Italia nel 2001. Si tratta perciò – conclude l’assessore – di un provvedimento fondamentale per tutelare i diritti civili dei cittadini».

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