Nessun stintinese tra i denunciati
per pesca abusiva di ricci

Veduta dell'isola dell'Asinara (foto: Wikipedia Commons)
Veduta dell'isola dell'Asinara (foto: Wikipedia Commons)
STINTINO. «Nessuno Stintinese tra i denunciati per pesca abusiva di ricci». Lo dichiara con sollievo il sindaco del paese di pescatori, Antonio Diana. Nei giorni scorsi, infatti, era circolata la notizia che tra i multati per pesca abusiva di ricci nelle acque del Parco dell'Asinara ci fossero anche cittadini di Stintino.

«Vorrei esprimere il mio ringraziamento alla Capitaneria di Porto Torres e agli uomini della Delegazione di spiaggia di Stintino – ha ripreso il sindaco – per l’attività di prevenzione che svolgono in mare contro la pesca abusiva. La loro presenza sul territorio, unitamente ai militari dell’Arma, aiuta anche le amministrazioni comunali in questo tipo di attività nella quale è supportata dall’attività dei barracelli e dei vigili urbani».


«Riteniamo fondamentale che si prosegua su questa strada – ha proseguito – se vogliamo preservare le nostre ricchezze ambientali, flora e fauna marina. Purtroppo la pesca abusiva di ricci e di aragoste sottomisura è diffusa e soltanto un’azione di vigilanza può consentire di contrastare questa pratica, dannosa sia per l’ecosistema che per gli stessi pescatori».


«Con molto dispiacere ieri avevo appreso la notizia del coinvolgimento di tre stintinesi nella pesca di ricci in acque interdette, oltre che multati nel porticciolo dell’Ancora per aver pescato circa 1800 ricci. Con altrettanta soddisfazione – ha concluso Antonio Diana – fatte le dovute verifiche, abbiamo poi avuto notizia che nessuna persona di Stintino era coinvolta nei fatti».
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