"Binario Senegal" tra Sassari e Pikine
Storia di immigrazione e formazione

di Daniele Giola

SASSARI. Affrontare con senso di responsabilità il fenomeno dell'immigrazione, piuttosto che combatterlo. Mettere nelle condizioni i cittadini senegalesi (che vivono a Sassari) di potersi creare un futuro anche nel propio Paese, piuttosto che emarginarli.

Sono stati questi i principi ispiratori del progetto di cooperazione internazionale "Binario Senegal" che ha visto il Comune di Sassari impegnato in prima linea in azioni di sostegno per lo scambio economico e culturale tra il Nord Sardegna e il Senegal. Stamattina il sindaco Gianfranco Ganau e l'assessore alle Politiche sociali, Francesco Scanu, hanno consegnato a ognuno dei dieci senegalesi coinvolti nel progetto un attestato di partecipazione a stage formativi (della durata di due mesi) in aziende florovivaistiche, agricole e edilizie locali.

Il progetto, nato da un'idea condivisa con Confindustria Nord Sardegna, ha permesso a 6 uomini e 4 donne senegalesi di percepire una borsa lavoro pari a 800 euro ciascuno (per il periodo che va dall'11 ottobre al 10 dicembre). Ma non solo. Attraverso l'Ong Ricerca e Cooperazione di Roma, altro partner istituzionale dell'iniziativa, sono stati organizzati (dal 22 al 4 dicembre) due work shop in Senegal, nella città di Pikine, ai quali hanno aderito 53 potenziali migranti individuati dal locale ufficio coordinamento. In questo caso sono stati approfonditi temi come la legislazione italiana sull'imigrazione, il mercato del lavoro, la cultura e la religione del nostro paese.

"E' un momento toccante - spiega il sindaco durante la cerimonia di consegna degli attestati -. Siamo orgogliosi di poter certificare un'esperienza lavorativa molto importante che potrà tornare utile nel caso dovessero scegliere di tornare in Senegal". L'esperienza, a detta dei titolari dell'aziende coivolte, è andata benissimo "non soltanto dal punto di vista del lavoro - spiega Lavinia Loru di Arte Verde - ma anche dal punto di vista umano. Tanto che ora ci mancano.. e tanto".

Le aziende florovivaistiche che hanno accolto i borsisti sono state: Florgarden srl, Arte Verde, F.lli Arghittu, Monteforte srl, Pinna Solinas vivai. Poi anche l'impresa edile Impresa Oce e l'ovicutore Angelo Olmeo.

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