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Infermieri, assunzioni bloccate negli ospedali di Sassari: "Liori ci risponda"

I sindacati chiedono un segnale dalla Regione entro martedì
di Valentina Guido
Pinuccia Sanna, Alessandro Nasone, Giovanna Zirattu, Ignazio Dettori (foto: SassariNotizie.com)
Pinuccia Sanna, Alessandro Nasone, Giovanna Zirattu, Ignazio Dettori (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. «Vogliamo mandare un segnale forte all'assessorato regionale alla Sanità, che ha bloccato le assunzioni degli infermieri alla Asl1 e Aou di Sassari». Parlano i rappresentanti sindacali Giovanna Zirattu, Ignazio Dettori, Alessandro Nasone e Pinuccia Sanna, rispettivamente Cisl, Cgil, Nursing Up e Uil Fpl. Al termine di una movimentata assemblea del personale, i sindacati fanno sapere che i lavoratori chiedono a gran voce una risposta ad Antonello Liori. L'assessore non ha ancora replicato alla lettera aperta del 2 aprile. «Ci diamo un tempo: se non avremo un segnale entro martedì, reagiremo di conseguenza perché non possiamo più aspettare. I tempi di un ospedale non sono quelli della politica». All'orizzonte si profila dunque uno sciopero o una manifestazione, perché «di questo passo- spiega Giovanna Zirattu- non potremo continuare a garantire i livelli minimi di assistenza».

Tutto nasce da una delibera regionale del 23 febbraio 2010. Nel documento si fa riferimento alla verifica ministeriale dell'attuazione del piano di rientro 2007-2009, e al Patto per la salute 2010-2012 che impone alle regioni e alle aziende sanitarie “norme particolarmente severe per il controllo della spesa sanitaria e per contenere i disavanzi rispetto al fabbisogno determinato a livello nazionale, anche se coperti da fondi regionali”. Da qui la decisione di bloccare le assunzioni del personale che aveva superato un concorso, durato sei mesi, chiuso nel febbraio 2010. E così non saranno stabilizzati i 57 infermieri che sono in graduatoria e che, almeno in parte, avevano già ricevuto il telegramma per l'assunzione. «Ma stabilizzare i 57 vincitori del concorso non inciderebbe sul bilancio- fa presente Ignazio Dettori- perché si tratta non di posti di nuova istituzione, ma di infermieri già in servizio a tempo determinato e quindi pagati dall'azienda. Vogliamo anche sottolineare che siamo aperti a qualunque confronto con l'assessore».

Nella lettera indirizzata a Liori ormai quasi un mese fa, i segretari territoriali scrivono: «Ci rendiamo conto che non possiamo permetterci un aumento della spesa sanitaria, che bisogna fare una seria e condivisa programmazione, ma non possiamo accettare che in attesa vengano messi in crisi gli attuali servizi e che vengano abrogati, con una delibera di Giunta, gli istituti contrattuali».
Se la Regione non si farà sentire, martedì i sindacati decideranno come proseguire la protesta.

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