elezioni amministrative

La Confindustria scrive ai politici:
Dove sono i programmi elettorali?

Gli industriali cercano risposte alle emergenze del nord Sardegna: prima di tutto la realizzazione della Sassari-Olbia
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
Un tratto della Sassari-Olbia (foto: SassariNotizie.com)
Un tratto della Sassari-Olbia (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. La Confindustria del nord Sardegna interviene nella campagna elettorale con una lettera aperta ai politici di ogni schieramento. Pubblichiamo integralmente il documento firmato dal presidente, Stefano Lubrano.

La Giunta di Confindustria del Nord Sardegna ha esaminato con estrema attenzione la gravissima situazione del sistema economico territoriale, in attesa da troppo tempo di risposte concrete da parte di chi ricopre responsabilità politiche e amministrative.

Intanto, per l’ennesima volta la nostra regione è in piena campagna elettorale, per il rinnovo di importanti amministrazioni locali e provinciali, e in questo periodo tutto o quasi si ferma, l’attenzione della politica si concentra sugli equilibri delle coalizioni, sulla scelta dei candidati e, immediatamente dopo, sui programmi e sui proclami volti a rassicurare l’elettorato che sarà la volta buona, che gli impegni saranno mantenuti, che i problemi pluridecennali saranno risolti come d’incanto in breve tempo. È un periodo nel quale si cercherà di coinvolgere le parti attive del mondo sociale ed economico, mostrando l’interesse e l’attenzione che è prassi in queste situazioni, ma che è stata scarsamente presente negli anni precedenti. E la gravità dei problemi, inevitabilmente, finirà per coinvolgere le competenze dei governi regionali e nazionali, in un crescendo di contrapposizioni politiche che finiranno solo per aumentare la confusione.

Nel frattempo il sistema economico del nord Sardegna, in troppe delle sue componenti produttive, sta andando al collasso e non ci si può permettere di stare in silenzio, solo per non correre il rischio di essere strumentalizzati in previsione della scadenza elettorale.

Anche perché le responsabilità di questo stato di cose vengono da lontano e sono da attribuire indifferentemente alle amministrazioni di uno o dell’altro schieramento politico (come dimostrano ad esempio le incredibili lungaggini e ritardi nell’approvazione dei Piani Urbanistici Comunali di importanti città come Sassari od Alghero).

Semmai vi è da chiedersi dove e chi siano i referenti politici del Nord Sardegna, di destra o di sinistra, realmente capaci di sostenere e difendere le necessità del nostro sistema territoriale, per rimediare alle colpevoli “assenze” così clamorosamente emerse, ad esempio, nel corso della vicenda degli appalti del recente G8. A questo proposito si parla da settimane del possibile incarico di Commissario Straordinario per il Presidente della Giunta regionale, ma deve essere chiaro che questo ruolo deve essere rivolto non solo alla gestione tecnico-finanziaria delle emergenze come la Sassari-Olbia, ma anche ad assicurare il coinvolgimento reale delle imprese del Nord Sardegna, come ci aspettiamo anche per gli appalti del piano di metanizzazione GALSI o per le bonifiche del sito industriale di Porto Torres.

Continueremo pertanto, come abbiamo fatto in ogni occasione negli ultimi anni, a denunciare pubblicamente i ritardi e le condizioni di precarietà delle nostre aziende associate, ogni volta che se ne presenti la necessità, senza che nessuno possa sentirsi autorizzato a dare alle nostre iniziative interpretazioni politiche o pre-elettorali.

Per la Giunta di Confindustria le emergenze che si sono accumulate negli anni sono veramente tante, e tuttavia alcune di queste possono essere risolte in poche settimane, imprimendo una svolta decisiva alla ripresa del nostro sistema economico ed occupazionale.

Un esempio clamoroso viene riportato in sintesi nella scheda allegata, per situazioni di fondamentale interesse per il Nord Sardegna, praticamente giunte al capolinea nel loro lungo iter societario o burocratico-amministrativo.

Basterebbe un piccolo sforzo, un ultimo impegno unitario, per avviarle a soluzione finale, con tutti i benefici che ne potrebbero derivare non per il singolo ma per l’intera collettività, considerato che stiamo parlando di (stimandoli per difetto):
-investimenti pari a 2.745 milioni di euro, in larga parte immediatamente spendibili o comunque impegnabili con soluzioni finanziarie avanzate;
-oltre 1.000 aziende da coinvolgere nei lavori;
-nuova occupazione per oltre 9.700 addetti, tra dipendenti diretti e dell’indotto;
senza citare gli straordinari effetti positivi che potrebbero derivare dalla soluzione immediata degli accordi non ancora sottoscritti tra ENI-POLIMERI, VINYLS e RAMCO.

Si tratta di situazioni concrete, che dovrebbero essere da tempo al centro dell’attenzione degli amministratori, dei partiti e delle coalizioni politiche, con la certezza che l’immediata soluzione di questi problemi provocherebbe l’altrettanto immediato avvio di una nuova fase di sviluppo.

Tra trenta giorni la Giunta di Confindustria si riunirà nuovamente per verificare cosa è stato fatto, pronta a riconoscere pubblicamente i meriti di chi ha portato risultati positivi (che si spera siano tanti) o i demeriti di chi ancora una volta, pur avendone la possibilità e la competenza, ha perso l’occasione per rendere un servizio di interesse generale al nostro sistema economico.

E così proseguiremo nei prossimi mesi, verso chiunque abbia responsabilità politiche e/o amministrative nei confronti del Nord Sardegna.

Il Presidente
Stefano Lubrano

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  • Un tratto della Sassari-Olbia (foto: SassariNotizie.com)