Pecorino Romano, tenere sotto controllo il livello di produzione

 (foto: Giovanni Murgia, per gentile concessione)
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Tenere sotto controllo il livello di produzione del pecorino romano, diversificare il prodotto, internazionalizzare le produzioni. Sono i temi che hanno animato l’incontro di questa mattina a Macomer tra l’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, e i rappresentanti del Consorzio di tutela del Pecorino romano.

Al centro del confronto la necessità di gestire nella maniera più corretta l’attuale trasformazione del latte ovino, evitando la sovraproduzione di pecorino romano e il conseguente rischio del crollo delle quotazioni, che nelle ultime settimane ha visto il re dei formaggi Dop sardi superare nel valore di mercato il Parmigiano reggiano e il Grana padano.

“Per il Piano della programmazione offerta, i tempi proposti dal Consorzio consentiranno di operare solo dalla prossima stagione. Per quella in corso, bisognerà di conseguenza predisporre misure alternative”. Lo ha detto, a margine dell’incontro, l’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, che ha poi aggiunto: “Stiamo ragionando, con le risorse liberate dalla recente finanziaria, su una attenta diversificazione delle produzioni: uno strumento potrebbe essere quello di sostenere la trasformazione e la promozione del pecorino sardo”.

Inoltre si lavorerà su una più attenta produzione dei formaggi dop, assicurano da via Pessagno, investendo nella promozione del prodotto sia sui mercati storici, sia verso la ricerca di nuove piazze: Cina e India, in primis.

“Il prossimo appuntamento, dove approfondiremo ancor di più la questione e dove cercheremo di trovare soluzioni definitive – ha concluso la titolare dell’Agricoltura – si terrà con i rappresentanti dei tre consorzi di tutela dei pecorini regionali (romano, sardo, e fiore)”.

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