Giallorossi a corrente alterna nella trasferta di Sinnai

Una giornata con gli obiettivi solo parzialmente raggiunti per il rugby algherese giovanile, anche se il Presidente dell'Alguerugby, Giovanni Delrio, si mostra comunque sodisfatto della trasferta a Sinnai: “Sinnai è  sempre una sfida per noi, per questo la vittoria dei ragazzi dell'U-18 è motivo di soddifazione per tutto il rugby algherese, in questo momento siamo imbattuti e primi in classifica con 25 punti e la seconda a soli 14 punti, quindi lavorando intensamente e malgrado le difficoltà delle troppe pause di campionato, ci sono tutte le condizioni perche la squadra di coach Serio giochi le fasi nazionali”; la squadra catalana ha vinto con chiarezza a Sinnai con un 49 a 5, punteggio che non lascia dubbi sulla superiorità in questo momento dei ragazzi algheresi.

L'altra faccia della medaglia in questa giornata è la U-16 algherese, che, malgrado la qualità dei ragazzi, in queste due ultime giornate ha smesso di giocare come una squadra; il Presidente Del Rio è  però convinto che i ragazzi torneranno ha compattarsi:“Il risultato non è soddisfacente, quando uno gioca può certamente perdere, però  più importante della vittoria è l'atteggiamento, la voglia di lottare per vincere e l'attaccamento ai colori di Alghero. Sono convinto che questa sconfitta è soltanto una parentesi e che i ragazzi torneranno a dimostrare tutta loro qualità come squadra”; i ragazzi di Sinnai hano vinto 21-0, una vittoria chiara senza adito ad alcuna discussione.

Per quanto riguarda la U-14 i ragazzi realizzano un altro concentramento insieme ai pari età  di Sinnai e Cagliari, una prestazione molto sodisfacente dei ragazzi algheresi,  in crescita continua, specialmente perche la maggioranza del gruppo e composta di U14 di primo anno e devono ancora formarsi “:veramente sono molto sodisfatto, di quello che ho visto in campo questa domenica, della voglia di lottare e di crescere dei ragazzi della U-14, penso che la squadra inizia ha compattarsi, è  necessario però  colmare tante lacune tecniche, ma c'è l'atteggiamento  giusto da parte dei ragazzi”.
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