Sagra del Bogamarì, una vetrina appannata

Molti di noi approvano il detto: “se vale la pena di fare qualcosa, vale la pena di farla bene”.

E’ una massima che mette in risalto un giusto orgoglio per il proprio lavoro, una dote purtroppo spesso carente, in particolar modo nella politica algherese.

Quanto sopra per dire che ad Alghero mancano, ormai da troppo tempo, la qualità ed il gusto di fare bene, tanto che oggi l’offerta degli eventi sociali, turistici e culturali risulta, nella maggior parte dei casi, essere pressoché scadente e di basso livello. Ad oggi si assiste ad un decadimento ed una involuzione complessiva dell’offerta, tanto che la storica e rinomata “Sagra del Bogamarì” viene organizzata con pressappochismo nelle adiacenze di un rimessaggio per barche nel disordine generale del porto.

Quanto affermato viene ulteriormente messo in evidenza dal fatto che in un paese a pochi chilometri di distanza, meno dotato per attrattive turistiche rispetto ad Alghero, viene organizzata e promossa, decisamente meglio e con un risultato in termini di presenze che è preferibile per decenza non mettere a paragone, una manifestazione similare con lo stesso gruppo musicale che ad Alghero nel 2013 ci si è vantati di avere, in pompa magna, protagonista nel concerto in piazza di pasquetta.

Come Riformatori, pur apprezzando lo sforzo compiuto dall’amministrazione in carica nel dare continuità a tale tipo di eventi in un periodo di forte crisi e riconoscendo la cortesia, l’impegno e la professionalità di tutti gli operatori coinvolti, riteniamo che il rilancio turistico ed economico della città debba avvenire migliorando questo genere di manifestazioni puntando ad un maggiore pregio e rendendole più adatte ad una località turistica come il nome “Riviera del Corallo” vorrebbe evocare.

Si pensi a quel ruolo guida e di innovazione che Alghero ha avuto nella storia del turismo in Sardegna, di cui citiamo come esempio, uno tra i tanti, l’invenzione nel 1999 del Cap d’Any, e si lavori affinché la città possa tornare ad avere, nei confronti del turista, l’appeal che merita.

Auspichiamo dunque una dignitosa programmazione, possibilmente supportata da una promozione che possa avvenire nei tempi giusti al fine di attrarre turismo di qualità; oggi le strutture ricettive algheresi versano la tassa di soggiorno e crediamo, di questo, debbano trarne un positivo riscontro.
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