Legge sulla Fondazioni: ecco la proposta dei Riformatori

La Regione Sardegna può designare propri membri nei comitati di indirizzo e/o in qualsiasi organismo delle fondazioni bancarie e/o di qualsiasi altro soggetto giuridico solo qualora vengano rigorosamente rispettate le regole sulla trasparenza, intesa come accessibilità totale alle informazioni sull'organizzazione e le attività della Fondazione e/o di qualsiasi altro soggetto giuridico. È quanto prevede la proposta di legge sulle Fondazioni che il gruppo consiliare dei Riformatori sardi ha presentato. Il testo, che era stato sollecitato dal presidente della Regione, Francesco Pigliaru, durante un botta e risposta pubblico con il partito, è stato presentato questa mattina e consegnato dai consiglieri regionali dei Riformatori (Michele Cossa, Attilio Dedoni, Luigi Crisponi).

La proposta di legge prevede anche che in materia di contratti, le fondazioni bancarie e/o qualsiasi altro soggetto giuridico dovranno determinare i soggetti contraenti mediante procedure competitive ad evidenza pubblica.  I rappresentanti designati dovranno pertanto riferire alla Giunta Regionale il rispetto di quanto previsto nei commi precedenti attraverso una relazione annuale.

“La scelta di legare la designazione propri membri nei comitati di indirizzo e/o in qualsiasi organismo delle fondazioni bancarie e/o di qualsiasi altro soggetto giuridico solo qualora vengano rigorosamente rispettate le regole sulla trasparenza, intesa anche come apertura nei confronti dei cittadini delle funzioni e degli obiettivi strategici  dei citati soggetti, - spiegano i consiglieri regionali dei Riformatori - risponde ad un esigenza precisa: il controllo e la partecipazione democratica. D’altra parte trasparenza, responsabilità e correttezza gestionale rappresentano principi di assoluto interesse per la pubblica amministrazione.

Le Fondazioni bancarie, tra l’altro, continuano ad avere una natura ibrida e nel contribuire con la loro azione al miglioramento delle condizioni della comunità, si dovrebbero attenere a criteri di pubblicità e trasparenza, operando sulla base del principio di sussidiarietà ai sensi dell'art. 118 cost., mediante interventi di sostegno, diretto e indiretto, sia materiali che immateriali, privilegiando la coprogettazione delle iniziative e le realizzazione di iniziative intersettoriali: assumono, quindi, un ruolo, di investitori istituzionali”.

Stesse considerazioni, proseguono i Riformatori, “valgono in merito al secondo comma, quando in materia di contratti, le fondazioni bancarie e/o qualsiasi altro soggetto giuridico dovranno determinare i soggetti contraenti mediante procedure competitive ad evidenza pubblica”.

L’ultimo comma della proposta di legge prevede, coerentemente, che i rappresentanti designati riferiscano alla Giunta Regionale il rigoroso rispetto di quei principi attraverso una Relazione annuale che rappresenta uno strumento di controllo da parte della Regione ma anche uno strumento di controllo sociale da parte delle comunità locali e dell'opinione pubblica.
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