Arriva dal capoluogo di Regione il Sostegno alla facoltà di Alghero

In un momento così difficile e complesso, ma per altri versi non privo di prospettive stimolanti per chi si batte per la qualità dell’architettura e del paesaggio in Sardegna (e non solo) come presupposto per un nuovo modello di sviluppo sostenibile, l’indebolimento e la crisi della Scuola di Architettura di Alghero ci sembrano un evento da scongiurare a tutti i costi.

Se così fosse, verrebbe a mancare un elemento fondamentale, cioè il ruolo attivo e propulsivo che Architettura esprime nel territorio.

Le riflessioni, i progetti, le numerose collaborazioni con enti e amministrazioni pubbliche, il continuo lavoro di ricerca che si sviluppa nei luoghi e con le comunità della nostra regione, sono un patrimonio che deve essere sostenuto e valorizzato. Alghero, come Cagliari, è un laboratorio aperto di idee e progetti che coinvolgono centinaia di giovani. Deludere le loro speranze li costringerebbe ancora una volta all’emigrazione culturale. Architettura in Sardegna significa presidiare il bene primario dell’isola, l’ambiente costruito, attraverso quella consapevolezza che sola ha la possibilità di impedirne la devastazione.

È per questo che si deve continuare a sostenere con forza il progetto di futuro che Architettura ad Alghero e, con un’ispirazione del tutto analoga, anche Architettura a Cagliari rappresenta; il DADU di Alghero e il suo Direttore, insieme alla comunità scientifica delle due scuole, sono protagonisti irrinunciabili e risorsa non sostituibile in una prospettiva di qualità per il territorio della Sardegna. I colleghi docenti, gli assegnisti, i dottorandi e gli studenti della Scuola di Architettura di Cagliari sostengono e si sentono parte dell’impegno di Alghero.
© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo