Riformatori sulla scuola:"Precari abbandonati a se stessi dalla Giunta regionale"

 (foto: OlbiaNotizie.it)
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OLBIA. “Alla fine è accaduto ciò che più temevamo: a poche ore dalla chiusura della disumana lotteria delle immissioni in ruolo, gli insegnanti precari sardi si ritrovano abbandonati a se stessi, ridotti a doversi affidare alla sorte nella speranza di non dover emigrare nel Continente per un lavoro che, oltre a strapparli alle loro famiglie, rischia di rivelarsi più una fonte di costi che di guadagni”, dichiara il capogruppo dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, alla vigilia delle chiamate per le immissioni in ruolo nella scuola pubblica.
 “La Giunta regionale ha prima promesso di farsi carico della loro situazione presso il Governo ‘amico’, assicurando che si sarebbe riusciti a trovare una qualche soluzione per evitare l’esodo di massa, e poi si è tirata indietro senza dire una parola”, sottolinea Dedoni. “Sembra di vedere nuovamente quanto è già accaduto con il Piano di dimensionamento scolastico, con l’esecutivo che prima ha chiuso decine di scuole in tutta la Sardegna, poi ha assicurato che si sarebbe fatto carico del trasporto degli studenti da un Comune all’altro e infine ha detto alle Amministrazioni locali e alle famiglie di arrangiarsi, perché gli scuolabus promessi non arriveranno prima di gennaio, nella migliore delle ipotesi, e fino ad allora dovranno sobbarcarsi loro i costi degli spostamenti . La scuola sarda è allo sbando grazie alla Giunta dei Professori, quella che in campagna elettorale dichiarava di voler mettere l’istruzione e la formazione in cima alle priorità nell’azione di governo”.
 “A ciò va aggiunto il fallimento della continuità territoriale perché, con un sistema di trasporti efficiente e una vera continuità, quella degli insegnanti non sarebbe una deportazione”, conclude il capogruppo. “Con un sistema che non garantisce la disponibilità dei posti per i residenti e neppure l’applicazione delle tariffe scontate, ogni trasferta di lavoro rischia di trasformarsi in un’Odissea, senza alcuna garanzia di riuscire a tornare a casa neanche per le feste comandate. Eppure, anche davanti alle quotidiane proteste degli insegnanti, la Giunta continua a tacere, a scrollarsi di dosso ogni responsabilità come se il problema non la riguardasse”.
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