elezioni amministrative

«Alla faccia della meritocrazia»
Il Pd scarica Roberto Schirru

Il Consigliere comunale non sarà ricandidato dal Partito Democratico
di Valentina Guido
Roberto Schirru durante la conferenza stampa (foto: SassariNotizie.com)
Roberto Schirru durante la conferenza stampa (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Roberto Schirru non sarà candidato nelle liste del Partito Democratico a Sassari, e non per sua scelta. Dopo cinque anni sui banchi di Palazzo Ducale, preceduti da un periodo altrettanto lungo in circoscrizione, il consigliere comunale che si è distinto per le sue battaglie in favore di ambiente e viabilità, toglierà il disturbo. Lo ha annunciato stamattina lo stesso Schirru in una conferenza stampa, convocata perché ormai “i media sono l'unica agorà rimasta in città, visto che il gruppo consiliare del Pd non ammette discussioni né dialogo. In cinque anni, ci saremo riuniti sì e no un paio di volte”. La sua conferenza stampa ha seguito di poco quella indetta da Antonello Sassu e Marco Bisail per denunciare un'analoga esclusione dalle liste del Partito democratico.


Non lascia il Pd. Precisa di non voler lasciare il Pd Roberto Schirru, che è visibilmente triste, amareggiato e anche arrabbiato, mentre spiega le proprie ragioni nella sala commissioni del Comune, stando seduto dietro una cortina di 40 fascicoli, decine e decine di carte prodotte durante il suo mandato per fare proposte e suscitare dibattiti, anche in seno alla stessa maggioranza. Un atteggiamento troppo critico per i suoi ormai ex compagni, che gli rimproverano di aver fatto più che altro il gioco dell'opposizione. “Ma le mie non erano critiche, erano proposte. Ero anche presidente della commissione lavori pubblici, quindi proporre era mio compito!”. Deluso per una decisione che “non tiene minimamente conto della meritocrazia”, Schirru racconta che la notizia gli è stata comunicata ieri sera dal segretario provinciale Giuseppe Lorenzoni e dal segretario cittadino Giovanni Isetta. E dire che Schirru, alle ultime elezioni, aveva portato a casa 400 voti. “So che non hanno voluto la mia riconferma gli assessori, alcuni consiglieri della stessa maggioranza, e anche il sindaco. So anche che qualcuno mi ha difeso, ma vorrei che chi ha posto il veto avesse il coraggio di dirmelo in faccia. Mi dispiace non avere l'opportunità di sottoporre il mio operato al giudizio degli elettori”.


Giudizi sul sindaco e Monica Spanedda. Roberto Schirru non ha parole tenere per il sindaco (“per vederlo ho sempre dovuto fare anticamera...”), né per la presidente del Consiglio Monica Spanedda: “Per lei ho fatto un passo indietro cinque anni fa, perché sarei dovuto stare al suo posto. Devo dire che non è riuscita a controbilanciare lo strapotere della giunta, né ad imporre quel poco che il Consiglio riusciva ad esprimere, pur nella sua letargia”.


Un patto per la "non trasmigrazione". Il Partito Democratico, inoltre, “è stato scorretto nei miei confronti perché mi avrebbe dovuto avvisare prima del 30 marzo. Sono stato contattato da altri partiti, come Italia dei Valori e Giustizia e Libertà, ma in teoria non potrei accettare perché c'è un patto interno alla coalizione che scoraggia la trasmigrazione da un partito all'altro oltre quella data. Dopo questa conferenza mi aspetto un passo da parte del sindaco. Io vorrei occuparmi ancora di Sassari, ma se non succederà nulla, comprerò un biglietto di sola andata e starò in giro per il mondo per almeno sei mesi”.

I rilievi al Piano urbanistico comunale. Ma è evidente che Roberto Schirru vorrebbe continuare a fare politica per la città. La sua impressione è che gli siano costate care le osservazioni tecniche sul Puc, ignorate dalla maggioranza di Palazzo Ducale, accolte invece dalla Regione Sardegna.

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  • Roberto Schirru durante la conferenza stampa (foto: SassariNotizie.com)