il reportage/1

Viaggio nel biologico sardo:
la tendenza, i produttori, i clienti

In primavera si moltiplicano le iniziative sul cibo biologico
 (foto: SassariNotizie.com)
(foto: SassariNotizie.com)
SASSARI. A chilometro zero, filiera corta... le espressioni e gli slogan si moltiplicano e diventano familiari anche nel nord Sardegna. L'argomento è di tendenza: agricoltura -allevamento biologico e produzione locale, che non sempre sono equivalenti. A Sassari e dintorni, complice la primavera, quasi ogni fine settimana ci sono iniziative e manifestazioni che promuovono le coltivazioni e l'acquisto dei prodotti, che fanno incontrare, spesso in piazza, produttori e consumatori. Questa è la prima puntata di un reportage sul settore economico più chiacchierato del momento che raccoglie comunque numerosi operatori, molti simpatizzanti e clienti, potenziali o effettivi, singoli o riuniti in gruppi (noti come Gas, gruppi d'acquisto solidale). Ci saranno i numeri e le voci di chi lavora la terra e di chi compra, le ragioni e i perché. E anche qualche informazione tecnica sulla certificazione biologica, sul giro d'affari e sui prezzi delle nostre parti. E ancora le curiosità su chi improvvisa l'orto in balcone e le statistiche sulle produzioni: più cavoli bio o fettine di vitello?

In piccolo: l'orto sul balcone. Se per mamme e zie non è una novità conservare i semi di anno in anno e trapiantare basilico, prezzemolo e anche i pomodori sui balconi, per molti altri è stata una rivoluzione. Si tratta di una moda e di uno stile di vita a partire dalla casa privata fino all'esempio più glamour e globalizzato dell'orto della Casa Bianca, negli Stati Uniti, voluto dalla first lady Michelle Obama. Nei paesi della provincia sarda l'orto in casa è una consuetudine, un legame con la terra, ereditato dall'economia attiva fino a qualche decennio fa. E ora c'è un ritorno di tanti: forse anche per la crisi economica si fa un po' di autarchia e si tenta di procurare il procurabile. Insomma l'orto in balcone è anche un modo per fare "di necessità virtù", un gesto considerato pure di moda, quasi radical chic.

In grande: l'associazione.
Sono passati più di vent'anni dalla fondazione dell'Aiab regionale (Associazione italiana agricoltura biologica), l'idea non è quindi proprio dell'ultimo momento. L'Aiab Sardegna si trova a Sassari, non ha finalità di lucro e promuove la divulgazione della biodiversità e dell'agricoltura biologica in collaborazione con associazioni ambientaliste e istituzioni. Sostiene l'incontro tra domanda e offerta, e offre alcuni servizi alle aziende, ai tecnici e ai consumatori. Il quadro che ci l'Aiab ci offre sulla situazione del nord Sardegna parla di una maggior presenza di allevatori biologici rispetto a quelli orticoli, più diffusi nel sud dell'isola. Il lavoro sulla terra per avere dei prodotti biologici è davvero tanto rispetto a quello dei campi trattati e il rendimento, spiegano, si ha solo sul lungo termine.


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  • Orto sul balcone (foto: SassariNotizie.com)