Amianto, al via l'assegno una tantum alle vittime di mesotelioma

 (foto: Ufficio stampa Asl)
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Chi abbia contratto la malattia in seguito all'esposizione all'amianto, direttamente oppure indirettamente, può richiedere e ottenere l'erogazione di un assegno di 5.600,00 euro una tantum da parte dell'Inail. L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, con la circolare n.76 del 6 novembre 2015, ha fornito le prime istruzioni per l’erogazione della prestazione una tantum da corrispondere, a domanda, ai soggetti non lavoratori che hanno contratto il mesotelioma per esposizione familiare o ambientale. Il beneficio che è attribuito in via sperimentale, secondo le prime stime, interessa per il periodo in questione, 5.140 soggetti ed è di importo pari a 5600,00 euro. I beneficiari sono coloro che hanno contratto la malattia per aver convissuto con un familiare esposto alle lavorazioni amianto, ovvero, per aver vissuto in un ambiente in cui erano presenti le fibre di amianto. La nuova misura è stata introdotta dalla legge n. 190/2014 (ossia la legge di Stabilità per il 2015). Al comma 116 dell’unico articolo, infatti, è stabilito che le prestazioni assistenziali del Fondo per le vittime dell’amianto, istituito presso l’Inail, sono estese in via sperimentale per gli anni 2015, 2016 e 2017 anche ai malati, come detto, di mesotelioma che abbiano contratto la patologia o per l’esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell’amianto ovvero per l’esposizione ambientale comprovata.
Per quanto riguarda la circostanza familiare, “la sussistenza di tale esposizione deve risultare dalla documentazione attestante che il soggetto abbia convissuto in Italia con il familiare in un periodo in cui quest’ultimo era impiegato, sempre in Italia, in una lavorazione che lo esponeva all’amianto. L’insorgenza della patologia deve essere compatibile con i periodi della predetta convivenza”.
Il diritto in questione può essere esercitato dal soggetto avente diritto a far data dal 1° gennaio 2015, nell’ipotesi di decesso dello stesso avvenuto successivamente alla predetta data, la prestazione una tantum può essere corrisposta agli eredi, su richiesta degli stessi, solo nell’ipotesi in cui il de cuius abbia presentato la necessaria istanza prima della morte. Per tutte le informazioni e l’assistenza necessaria per l’inoltro della pratica il Patronato INAPA della Confartigianato di Sassari è a disposizione di tutti gli interessati – Tel. 079 280698
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