Ploaghe dichiara guerra alle discariche abusive

Il municipio di Ploaghe
Il municipio di Ploaghe
Il Comune di Ploaghe (SS), dopo l’istanza (2 novembre 2015) dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, è intervenuto contro la discarica abusiva realizzata lungo la strada vicinale Ploaghe–Cantarisone, a ridosso della strada Sassari - Olbia (località Cantarisone) tra Ploaghe ed il bivio per Ardara.

Con ordinanza sindacale n. 60 del 18 novembre 2015 è stata disposta la bonifica ambientale dei variegati cumuli di rifiuti speciali e pericolosi. Dovrà provvedere l’Ufficio tecnico comunale entro 60 giorni, trattandosi di aree pubbliche.

Purtroppo, ci sono usanze che, in Sardegna, probabilmente non si estingueranno mai, come se fossero incise nel dna dei sardi.

Tra queste, c’è senza ombra di dubbio, il tradizionale “abbandono dell’àliga dove capita”, ossia l’abbandono dei rifiuti ovunque, preferibilmente in zone di campagna o sul ciglio della strada, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Non esiste un angolo della nostra meravigliosa Isola, nel quale non si trovino i segni di questa usanza, da nord a sud, da est a ovest, sarà inevitabile imbattersi in un sacchetto dei rifiuti, in un lavandino sbreccato, in una cucina a gas ormai inservibile, in qualche lastra in amianto vintage.

In ogni caso l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo, nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee sono vietati (art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.): il sindaco competente dispone con ordinanza a carico del trasgressore in solido con il proprietario e con il titolare di diritti reali o personali sull’area la rimozione dei rifiuti ed il ripristino ambientale.    Trascorso infruttuosamente il termine assegnato, provvede d’ufficio l’amministrazione comunale in danno degli obbligati.

Particolare gravità riveste l’abbandono di lastre in eternit: si ricorda che sono costituite da un impasto di cemento e amianto e possono rilasciare fibre di amianto se abrase, perforate, spazzolate o se deteriorate, con gravi conseguenze per la salute delle persone che ne vengono a contatto (è, infatti, dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono indurre un preciso tumore polmonare, il c.d. mesotelioma pleurico). Per tali motivi, il nostro ordinamento prevede specifiche modalità per lo smaltimento delle lastre realizzate con fibre di amianto (legge n. 257/1992 e s.m.i.).

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime soddisfazione per i rapidi interventi  da parte del Comune di Ploaghe, auspicando quanto prima la completa bonifica ambientale e la previsione di adeguata vigilanza preventiva sul territorio a tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
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