In città il 1° corso di Dance Ability
Da un'idea di Cristina Marras

Dall'America una tecnica di danza innovativa che coinvolge tutti, disabili e non
di Valentina Guido
Cristina Marras (foto: Per gentile concessione di Benedetta Basoli)
Cristina Marras (foto: Per gentile concessione di Benedetta Basoli)

SASSARI. La Dance Ability sbarca per la prima volta in Sardegna. Non è una danza, né una terapia, ma un'attività che coinvolge disabili e non disabili, esalta le interazioni tra le persone ed è fatta per il piacere di stare bene con se stessi muovendosi insieme agli altri al ritmo di musica. Questa tecnica innovativa è nata negli Stati Uniti ed è stata sviluppata da Alito Alessi, direttore artistico della Joint forces dance company. Per la nostra Isola è una novità assoluta sulla quale ha scommesso Cristina Marras, sassarese di origini nuoresi. Grazie al contributo della Provincia e del Comune di Sassari, è riuscita ad organizzare un seminario di Dance Ability che si terrà dal 3 all'8 maggio nella palestra dell'Istituto alberghiero in via Cedrino. I docenti del corso sono Federica D'Ambrosio, educatrice specializzata in interventi inclusivi per la disabilità, e Jury Roverato, coreografo, danzatore e insegnante di Dance Ability riconosciuto a livello internazionale, tanto da aver preso parte alla cerimonia d'apertura delle Paralimpiadi 2006.

Jury Roverato è la chiave di tutto perché è stato lui a convincere Cristina Marras con tre sole parole: «Volere è potere». «Sono così emozionata...si sta realizzando un sogno. Sassari aveva bisogno di un'iniziativa come questa- racconta Cristina- Per me questo è solo l'inizio». Cristina Marras ha 31 anni, si è laureata ad Alghero in Scienze dell'Ambiente e, dopo un'esperienza di volontariato, è partita a Padova dove ha da poco concluso un master in “Disabilità e interventi inclusivi nelle istituzioni e nel territorio”. Ma soprattutto, in Veneto Cristina ha incontrato tra i suoi docenti proprio Jury Roverato, che l'ha letteralmente folgorata. «Basta vederlo ballare per emozionarsi. Provare per credere». Jury non solo ha incoraggiato Cristina nel suo proposito, ma è venuto a Sassari per presentare l'iniziativa e per insegnare tutto quello che sa fare a chi avrà il coraggio di provare. L'occasione per capirne di più ci sarà presto: domenica 9 maggio alle 18.30 il seminario si concluderà con lo spettacolo di danza “Scale di carta” nel centro sportivo Mario Canopoli.

Non è una terapia. «Si parla tanto di ippoterapia, di danza terapia...ma nessuno parla di attività fatte per il solo piacere di farle. Sembra che, in tema di disabili, esistano solo cure e terapie, non svago. Ma non è così». Cristina Marras, che sta organizzando quest'evento dal maggio dell'anno scorso, non nasconde che al'inizio le persone cosiddette “normodotate” manifestavano un certo timore all'idea di dover ballare con i cosiddetti “disabili”. Ma ora la diffidenza si sta sciogliendo e sono pervenute più di 15 richieste d'iscrizione al corso.

Per partecipare. Il seminario si protrarrà dal 3 all'8 maggio, lunedì e martedì dalle 17 alle 20; mercoledì, giovedì venerdì e sabato dalle 15 alle 19.30. Per informazioni sui costi telefonare al numero 347/8751428.

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  • Cristina Marras (foto: Per gentile concessione di Benedetta Basoli)